lunedì 30 marzo 2009

Inquietanti quesiti

Ma qualcuno di voi era a conoscenza del fatto che il Barone facesse il modello per le T-shirt dei Baustelle?!

domenica 29 marzo 2009

Saudade

Ogni volta che ricevo una e-mail con il programma del Bacalhoeiro mi viene un groppo in gola.

venerdì 27 marzo 2009

Se il buongiorno si vede dal mattino

Era meglio se rimanevo a letto!
Infatti da stamani ne ho già combinate: ho spento la sveglia e non mi sono svegliata, quindi non sono andata al tirocinio. Ho fatto tardi a lezione, ho fatto tardi alla seconda lezione. Poi Samba mi ha trascinata all'aeroporto Galileo Galilei perchè alle 17.30 la nazionale di calcio partiva per la trasferta e indovinate?! Non abbiamo visto nemmeno l'ombra di un giocatore, solo la troupe di Sky con il solito capannello gi gente "Ciao Mamma!" dietro.
Ora sono in camera di Samba, che se ne sta appiccicato al monitor del SuperMac, cuffie alle orecchie e tastiera in mano a mò di chitarra a giocare a Guitar Hero verisone tarocca.
Non so cosa aspettarmi dalla serata...

mercoledì 25 marzo 2009

Tabacaria

Não sou nada.
Nunca serei nada.
Não posso querer ser nada.
À parte isso, tenho em mim todos os sonhos do mundo.

[...]

Fernando Pessoa

lunedì 23 marzo 2009

Io non volevo

Piantata e cementata dal nonno Silvano diciotto anni orsono, l'altalena aveva compiuto la maggiore età con la dignità di chi ha fatto sempre il suo dovere.
Era stata teatro della caduta indolore ma magistralmente recitata del mio primo dentino da latte, era stata ora capanna ricoperta di stracci puzzolenti ora navicella spaziale verso l'infinito e oltre.
Era stata luogo di svago tra amici improvvisati e di confessioni tra amiche di vecchia data.
Aveva rivissuto fasti con la nascita e la sconvolgente vivacità di Valeria.
Ed ora è stata divelta dalla mola di un nonno obbediente alle nuove pretese di floridi giardini di mamma Daniela.
Se ne va l'altalena, ma non il vagone di bei ricordi d'infanzia.

giovedì 19 marzo 2009

Come foglie - Malika Ayane

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

Perchè noi Negramaro... ho scritto questa canzone perchè noi siamo un gruppo unito.
A noi... mi piace far capire alla gente che Giuliano, cioè noi Negramaro sono profondo!
(Checco Zalone as Giuliano dei Negramaro, autore di questa canzone)

In this moment in loop in my mind.

mercoledì 18 marzo 2009

Madagascar

Notizia ANSA:
ANTANANARIVO  - I militari del Madagascar hanno formalmente consegnato il potere nelle mani del leader dell'opposizione Andry Rajoelina, attribuendogli stasera l'incarico di presidente di un'autorità di transizione. Lo ha detto ai giornalisti in una base militare della capitale l'ammiraglio Hyppolite Ramarosom.

Mi domando: avranno reagito così?!
E così crollò la serietà (discussa) di questo blog!

lunedì 16 marzo 2009

Dare del Tu o del Lei?

Il 90% dei miei aborti conversazionali dipende da questa spina nel fianco: non so mai se dare del Tu o del Lei.
Ricordo che negli ultimi mesi di scuola elementare, le maestre volevano che dessimo loro del Lei per farci abituare al passaggio alle scuole medie e quindi ai Professori.
All'inizio non fu facile, dato il rapporto confidenziale che si era instaurato, ma poi il rispetto nei confronti dei superiori ebbe la meglio e divenne normale rivolgersi ai Prof con il Lei.
Ho sempre odiato dare del Lei, vuoi per l'utopia di rossa memoria dell'essere tutti compagni sullo stesso piano, vuoi per quella distanza che si crea tra interlocutori e per il rischio di sembrare spocchiosi e freddi. Ma in alcuni casi il Lei mi sembra doveroso, soprattutto se di fronte ad adulti sconosciuti e di certo in una posizione superiore alla mia.
Ragion per cui al tirocinio ho cominciato col dare del Lei ai "colleghi". E questo è stato motivo finora di borbottii su questa abitudine che credevo buona educazione.
Ad eccezione di due ragazzi che lavorano nell'azienda e che credo possano avere non più di 30-32 anni, gli altri sono tutti "Senior" e non mi è venuto spontaneo rivolgermi loro con un "Ciao, come stai?". L'avessi mai fatto! Uno ad un mio "Arrivederci" si è girato malissimo. Allora oggi l'ho salutato con un "Ciao!" e mi ha rivelato che preferisce e che altrimenti si sente in imbarazzo come con le amiche della figlia che gli danno del Lei. E qui si apre quel capitolo infinito di: "come rivolgersi ai genitori degli amici", soprattutto se non sono loro a darti il permesso di dare del Tu. Un'altra signora mi ha detto: "Vabbè che avrai 30 anni meno di me, ma se mi dai del Lei mi sento vecchia".
Insomma, sembra che il Lei sia bandito dall'ufficio. Avrà ragione Samba, quando dice che bisogna osare? Sarà passato di moda da ogni dove l'uso del Lei? Non so cosa pensare, se non che debba abbandonare questa educazione.

A tal proposito, ho trovato questa storiella. Enjoy!

Un Direttore generale di banca era preoccupato per un suo giovane
collaboratore che, dopo un periodo di lavoro insieme, in cui non si era mai
fermato neanche per la pausa pranzo, comincia ad un certo punto ad assentarsi
tutti i giorni a mezzogiorno. Il Direttore Generale chiama quindi un detective
privato

“Segua il Sig. Bianchi per una settimana intera, non vorrei che fosse
coinvolto in qualcosa di sporco”.

Il detective fa il suo lavoro, torna e rapporta:

“Allora Direttore, Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la
sua macchina, va a pranzo a casa sua, fa l’amore con sua moglie, fuma uno dei
suoi eccellenti sigari e torna a lavorare “.

Risponde il Direttore: “Oh, meno male che non c’è niente di losco in
tutto questo!”

Il detective quindi domanda: “Posso darLe del tu, Direttore?”

Sorpreso il Direttore risponde: “sì certo, come no!”.

E il detective: “Allora ti ripeto:

Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a
pranzo a casa tua, fa l’amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi eccellenti
sigari e torna a lavorare.

E ora il venerdì chi esce più?!


A partire dal 20 marzo, con la mitica Daria Bignardi.
Waiting for...

Fatalità

Ne è stato detto e scritto a fiumi, quindi niente da aggiungere sulla canzone vincitrice di Sanremo Giovani Sincerità di Arisa.
A me è piaciuta perchè semplice e senza fronzoli sanremesi e voci impostate.
Detto questo, che piaccia o meno, è facile sorprendere persone intente a fischiettare il ritornello o intonare qualche parola. Se siete stufi, ecco una possibile soluzione offerta dai Gem Boy!

http://www.youtube.com/watch?v=bct4A70HLC4

mercoledì 11 marzo 2009

Massaro(sa) House - Frank Lloyd Wright


L'idea è di Sara, indefessa studiosa di storia dell'arte sotto il segno della temibile prof. Figueroa!

martedì 10 marzo 2009

Let's get it started

Stamani è cominciato ufficialmente il mio tirocinio per l'Università in una grande azienda di Viareggio.
Per ora abbiamo solo risolto questioni burocratiche del tipo "come mi dovrò comportare in caso di incendio" e "che tipo di istruzione ricevi a Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa" (e qui si potrebbe cominciare una parentesi e chiuderla a Ferragosto).
Da domani si comincia seriamente col lavoro, che consisterà, almeno all'inizio, nella sistematizzazione della comunicazione dell'azienda verso i suoi stakeholder. Facile no?!
Insomma, quello che teoricamente è stato il mio pane quotidiano lo diventerà anche nella pratica. Naturalmente non mancano le incertezze e le paure pesanti come macigni di non essere all'altezza della situazione, di non aver imparato niente sui libri e di fare brutta figura. Ma questo fa parte del gioco, e soprattutto del mio carattere. L'importante è che impari qualcosa di utile.
Vi terrò aggiornati.

lunedì 9 marzo 2009

Wittgenstein (alias Luca Sofri) ti stimo

La direttrice della clinica che ha permesso alla bambina brasiliana violentata di abortire ha preso con la giusta serenità la scomunica ricevuta.

“Graças a Deus estou no rol dos excomungados”, diz médica

Cruzeiro On Line

Depois do aborto de uma menina de nove anos que foi estuprada pelo padrasto e estava grávida de gêmeos, toda a equipe médica que participou do procedimento e a mãe da criança, que o autorizou, foram excomungados da Igreja Católica. O anúncio da excomunhão foi feito pelo reconhecidamente conservador arcebispo de Olinda e Recife, dom José Cardoso Sobrinho, e provocou polêmica. “Graças a Deus estou no rol dos excomungados”, reagiu nesta 5ª feira (5) a diretora do Centro Integrado de Saúde Amaury de Medeiros (Cisam), Fátima Maia.
Católica, ela disse ter agido como diretora de um instituto referencial no Estado para atendimento à mulher vítima de violência sexual, mas pessoalmente também não tem nenhum arrependimento. “Abomino a violência e teria feito tudo novamente”, destacou. “O Cisam fez e vai continuar fazendo, estamos preparados, qualificados e referenciados para esse tipo de atendimento há 16 anos”, completou.

domenica 8 marzo 2009

8 marzo

Ecco due delle foto esclusive della serata "Solo donne" di ieri sera al Calcetto2000 a Lido di Camaiore.
Sara, Ilaria, Ilaria, Lavinia, Cristina, Laura, Anna, Sara, Valentina, Silvia, Guendalina

La star
(Photos powered by l'antifotografa Mercoledì!)

Credo che sia giusto un giorno speciale per festeggiare le donne, nonostante sia consapevole del fatto che celebrandoci, rischiamo automaticamente di metterci in un piano di inferiorità per cui si ha bisogno di una ricorrenza per metterci in luce.
Sono d'accordo nel festeggiare perchè più cresco, più mi rendo conto delle dimaniche familiari per le quali alle donne siano affidate tutti i lavori di cura della casa e delle persone non autosufficienti e troppo spesso non ci viene riconosciuto questo pesante sforzo come "lavoro".
Mi sembra bello festeggiare perchè per almeno un giorno qualcuno si renderà conto che non è la mimosa che ci rende felici, ma un pensiero, una parola dolce, una persona comprensiva che ci dedichi attenzione e ci faccia sentire importanti.
E' giusto ricordarsi di chi rimane nell'ombra a svolgere lavori fondamentali e allo stesso tempo ingrati, di chi stira camicie, piega mutande e rammenda calzini, di chi accompagna i figli a scuola, a fare sport, a giocare con gli amici. E non dico che gli uomini non svolgano queste incombenze, ma nella stragrande maggioranza dei casi sono le donne a mandare avanti la baracca.
Dedico queste righe anche alle donne che si tengono tutto dentro, che rinunciano a un progetto per stare dietro ad altri, che subiscono violenze come fosse pane quotidiano, a quelle deluse dall'amore, a quelle speranzose, a quelle sempre sorridenti, a quelle con un sogno nel cassetto, a quelle impegnate per cambiare le cose, a quelle che lottano per ottenere lo stesso salario dei loro colleghi uomini, a quelle che stimano le altre donne.
A tutte voi...un augurio di felicità!

Rwanda

Il Rwanda è il paese dove

  • Tutti ti salutano sempre e ti chiedono come stai anche se non hanno la minima idea di chi tu sia
  • Secondo l’ottica occidentale, non essendoci luci, sulle colline non c’è nessuno e invece di giorno scopri che ci abita un sacco di gente
  • I bambini non aspettano altro che tu gli faccia una foto semplicemente perchè adorano riguardarla subito dopo anche se non hanno ovviamente idea di cosa si tratti veramente
  • Visto che sei bianca e ti aggiri per l’ospedale diventi immediatamente una dottoressa
  • Ti guardano con gli occhi sgranati quando gli dici che a 24 anni non hai nè marito nè figli
  • La sera il cielo si riempie così tanto di stelle che sembrano quasi non avere spazio
  • Secondo il resto del mondo si ha una repubblica democratica mentre invece è in corso una dittatura
  • Vogliono fare sparire il francese e di punto in bianco si impone l’inglese mentre la strada che arriva all’ambasciata americana viene tirata a lucido ogni giorno
  • Ogni bambino che visiti andrebbe ricoverato per malnutrizione
  • Le donne zappano per intere giornate i campi con i propri bambini legati sulla schiena
  • Gli abitanti del villaggio si rivolgono ancora agli stregoni e poi ti ritrovi al dispensario con una bimba di 7 anni morta tra le tue braccia semplicemente perchè è stata intossicata dai medicamenti tradizionali
  • Il governo vuole dimostrare che il paese può farcela da solo e quindi abbattono le case che non rappresentano un paese “autosufficiente” scrivendoci sulla porta TOWA (=da abbattere) oppure obbligano a ristrutturarle secondo criteri ben precisi e in questo caso la scritta sul muro della casa è KVG
  • La guerra non è durata dall’aprile al luglio del ‘94, ma è iniziata nel ‘90 e terminata nel ‘98
  • Ci sono stati lo stesso numero di morti da entrambe le parti, ma gli orfani di genocidio sono solo quelli della tribù che governa
  • Gli aiuti economici che lo stato offre sono SOLO per le vittime del genocidio
  • I tetti delle case più belle che trovi sulle colline sono fatti di lamiera che scricchiola fortissimo quando ci batte il sole, tanto da darti sempre l’idea che da un momento all’altro sia cominciato a piovere
  • La prima parola che devi imparare è AMAFARANGA (=soldi) perchè questa parola non manca mai in discorso tra rwandesi
  • Se guidi in capitale e sei una donna ti guardano come se tu fossi un mostro con 7 teste
  • I bambini vedendoti arrivare da lontano cominciano ad agitarsi e a gridare fortissimo “musungu musungu!!!” (musungu=bianco)
  • L’80% della popolazione non legge mai un giornale o vede la televisione e questo vuol dire non sapere mai neanche cosa accade nella capitale del tuo stato, figuriamoci nel resto del mondo
  • La società non impone modelli estetici
  • Ogni meccanismo è lento e bisogna avere un’infinita pazienza
  • Ogni sera ti addormenti sotto una zanzariera che inizialmente ti infastidisce ma che poi ti dà un certo senso di protezione
  • Se hai i capelli biondi e lunghi sei un’attrazione per donne e bambini
  • Buona parte delle donne per farsi belle la domenica indossano una parrucca, cosa che ti impedisce di riconoscere qualcuno anche se lavora con te in ospedale quasi tutti i giorni
  • Sei contento di avere un geco che gira per casa perchè almeno mangia le zanzare
  • L’ombrello si usa per ripararsi dal sole, ma quando piove non viene mai usato
  • Le foglie di un bananeto possono ripararti benissimo se sei sorpresa da un violento acquazzone mentre passeggi verso il mercato
  • L’elettricità non è una cosa così scontata, anzi...
  • Vale la pena di venire.....

Chiara

giovedì 5 marzo 2009

MariaStar Gelmini


Questa vignetta di Vauro la dedico a mia mamma, instancabile lavoratrice della scuola pubblica.