mercoledì 27 maggio 2009

In farmacia

Samba in farmacia.
Samba "Vorrei dei tappi per le orecchie"
Farmacista: "Come li vuole?"
Samba: "I più potenti che ha"
Farmacista: "Scusi ma dove abita?"
Samba: "Qui di fronte"
Farmacista: "Ah allora le conviene cambiare casa!"

Mas que nada - Sergio Mendes

Meno un altro.
Anche l'esame di sistemi informatici di supporto alle decisioni è andato.
E sono così contenta che canto...

oba oba oba

o aria raio
oba oba oba

mas que nada
sai da minha frente
que eu quero pasar
pois o samba esta animado
o que eu quero é sambar
esse samba que é
mixto de maracatu
é samba de preto velho
samba de preto tu

mas que nada
um samba como
esse tão legal
você nao vai querer
que eu chegue no final

o aria raio
oba oba oba
o aria raio
oba oba oba

lunedì 25 maggio 2009

Invita anche tu Silvio alla festa di tuo figlio

Tanto per rimanere in tema con il post di ieri, ecco un gruppo nato su Facebook: "Invita anche tu Silvio alla festa di tuo figlio". Grazie a Daniela per la segnalazione. Mi ha anche consigliato di stare attenta: il nano potrebbe rubarmi il lavoro!!!

"Basta con i soliti animatori che gonfiano palloncini. Invita direttamente un pallone gonfiato. Silvio fa divertire bambini e bambine. Anche se ha molti impegni, basta insistere o spacciarsi per l'ex autista di don Bettino. E lui verrà. Servizio fotografico gratis garantito su Chi."

domenica 24 maggio 2009

Tutti figli di papi

Due giorni d'animazione di fila lasciano il segno!
Sabato ero sulla spiaggia di Viareggio ad organizzare una caccia al tesoro che comprendeva tra le altre queste prove:
- trova 7 oggetti con il cui nome comincia per s --> sono arrivati con una sedia, una Simona e una Susanna, un sacco dell'immondizia (pieno),
- canta una serenata all'animatrice --> hanno cantato "Fratelli d'Italia", forse dovevo spiegare loro cosa si intende per serenata!
- strappa un pelo al bagnino --> il bagnino in tal caso era il padre della festeggiata (pensate a come è stato felice di pagarmi alla fine!),

Oggi ero in una bella villa in una frazione di Massarosa e man mano che arrivavano i bambini mi sono resa conto che erano tutti vestiti firmati, con magliette Moncler, Ralph Lauren, ecc e ho pensato "Si comincia bene". Poi, nonostante i miei pregiudizi da aspirante barbona in fatto di vestiario, si sono rivelati simpatici. Mi hanno chiesto se mi chiamavo Serena perchè ero nata in un giorno di sole e io ho detto: "Eh sì, e se fossi nata in un giorno di pioggia come mi avrebbero chiamato?". Le proposte sono state: Brutta, Fulmine, Lampo!
Altro fatto degno di nota è il bambino che ha detto ad una compagna di classe che stava mangiando una fava (c'era di tutto, ogni ben di Dio da mangiare): "Ma guarda come hai ridotto il pisello di XXX!". E io a quel punto non sapevo se scoppiare a ridere o fare finta di nulla...

giovedì 21 maggio 2009

Giulia da Pisa

Pochi giorni fa mi sono imbattuta in questa pubblicità:

http://www.youtube.com/watch?v=Dfrl-jpBEL8

Si tratta di una delle ultime pubblicità della Coca cola.
Ascoltandola avevo notato che Giulia non era affatto pisana e inoltre diceva delle cose che con Pisa non c'entravano un granchè. Ho pensato che sarebbe stato divertente doppiarla stile Nido del Cuculo in vero pisano, che si sa è un dialetto grezzo ma fa ridere. Ecco, mi hanno anticipato sulla realizzazione, questa sì che è una bella pubblicità:

http://www.youtube.com/watch?v=P1KgBmLfVJ8

mercoledì 20 maggio 2009

Il vero massarosese

Lunedì scorso Mercoledì e l’amica Chiara sono andate nel negozio di G, oggetto del loro contendere amoroso dai sei ai dieci anni. Quello che è venuto fuori dalla loro conversazione è stato un vero tripudio di massarosese doc. Ecco uno stralcio della chiacchierata:


C: Oh G ma c’è della gente che non vedo dalle medie! Te hai più visto E?

G: Delle volte vado a comprà la fogaccina da lè! E il B come sta?

S: Usciamo ancora insieme! E la A?

G: Vella davero che ‘un s’è più ripresa! Dall’incidente è ancora più tocca!

S&C: Oh ma te che sai tutti i gossip, ma la storia del matrimonio segreto è vera?

G: Delafia se è vera! E po’ il su damo è anco un santo! Pensa che l’ha tenuta anco vando era traballante!


Per le traduzioni scrivete pure!

venerdì 15 maggio 2009

Marshall McLuhan: il mezzo è il messaggio

La ferrovia non ha introdotto nella società né il movimento, né il trasporto, né la ruota o la strada. Ha solamente accelerato e allargato le forme del trasporto umano già esistenti, creando città con forme e funzioni totalmente nuove, con nuove forme di lavoro e di svago. La guerra di secessione americana è l’esempio tangibile di come la ferrovia abbia modificato persino il conflitto, spostando uomini e cannoni con nuove strategie militari. Se il lavoro era in campagna e lo svago in città, la ferrovia (e in seguito l’automobile) capovolgono le funzioni creando in città nuovi quartieri periferici per gli operai, e alla periferia nuovi conglomerati urbani per la classe media. In pratica se prima si lavorava in campagna e si raggiungeva la città per lo svago, ora le funzioni si sono capovolte.

Queste modifiche della società e delle sue funzioni sono avvenute indipendentemente dal fatto che la ferrovia attraversasse il West americano o si arrampicasse sulla Napoli-Portici. Indipendente anche dal carico trasportato, cioè dal contenuto. Perché il treno, cioè il mezzo, è il messaggio che modifica il nostro esistere. Allo stesso modo, secondo il McLuhan, non conta molto il contenuto della televisione ma è il possesso del mezzo che aggiunge ricchezza e potere indipendentemente da ciò che trasmette.

L’aeroplano, dal canto suo, accelerando la velocità dei trasporti, tende a dissolvere la città, le organizzazioni politiche ed associative proposte dalla ferrovia, indipendentemente dall’uso che se ne fa e dalle persone o cose che trasporta.

Vediamo di fare un esempio più semplice. Prendiamo la luce elettrica. Essa non appare a prima vista un mezzo di comunicazione perché non ha contenuto, e questa è una prova di come la società trascuri la definizione dei media. Poiché il contenuto di un medium è un altro medium, va da sé che non conta il messaggio contenuto nel mezzo, che sia una scritta luminosa o un faretto su di un quadro d’autore, conta il fatto che l’illuminazione di un grattacielo, di uno stadio per una partita in notturna, o un ospedale per un’operazione a cuore aperto, indipendentemente dal contenuto, ha modificato la nostra società.

mercoledì 13 maggio 2009

Il blog di José Saramago

José Saramago, scrittore portoghese premio Nobel nel 1998, è nato nel 1922 e da un anno circa ha aperto un blog. Per me è stata una scoperta fantastica, soprattutto in questo momento in cui mi trovo spesso a pensare se ha senso tenere ancora un blog, soprattutto se penso a quanti anni ha e alle sfide che ha ancora voglia di intraprendere.
Ha un sacco di cose da dire e su cui esprimersi e ho felicemente scoperto che è un comunistaccio! Grande José! Scorrendo velocemente i suoi articoli ho visto che scrive spesso sull'Italia, quindi avrò qualcosa da leggere nelle prossime pause!

Il suo blog è a questo indirizzo: http://caderno.josesaramago.org/

A Casa dos Bicos - Lisboa - Fundação José Saramago



A Casa dos Bicos, edifício que Brás de Albuquerque, filho do vice-rei da Índia Afonso de Albuqueque, mandou construir em 1523, após uma viagem a Itália, e que teve como modelo o Palácio dos Diamantes, em Ferrara, receberá em 2009 a Fundação José Saramago. Embora seja legítimo supor que o seu primeiro proprietário gostaria que a sua casa tivesse o mesmo nome, a opinião dos lisboetas de então foi diferente. Onde alguns quereriam ver diamantes, eles nâo viam mais que bicos de pedra, e, como o uso faz lei, de tanto lhe chamarem Casa dos Bicos, dos Bicos ficou e com esse nome entrou na História.

Ao longo dos tempos a casa serviu a distintas funções, tanto privadas como públicas, sendo mesmo utilizada, durante algum tempo, como armazém de bacalhau. Até 2002 albergou a Comissão dos Descobrimentos, entidade que coordenou as actividades com que se comemoraram as viagens portuguesas, marco fundamental no conhecimento do mundo tal como hoje o vemos.

A Fundação José Saramago pretende que os três primeiros pisos deste edifício emblemático sejam espaços públicos em que se celebrem exposições, recitais, conferências, cursos, seminários, de modo que as suas dependências sejam colocadas ao serviço da cultura. A Casa ficará aberta ao público, pondo assim termo a um largo período em que nem os lisboetas nem os turistas podiam apreciar os vestígios de épocas passadas que se albergam no piso térreo: um conjunto de estruturas que remonta às primeiras ocupações do espaço, um troço importante da muralha fernandina, tanques romanos (cetárias) de base quadrangular, destinados à salga e conserva de peixes (o famoso garum), e por restos de cerca moura…

A Fundação José Saramago encarregar-se-á da manutenção da Casa. O edifício é de propriedade municipal, cedido, mediante protocolo assinado em Julho de 2008, à Fundação por um período de 10 anos. Pretende-se que em Junho tenha terminado a primeira fase de restauro e possa, assim, dar-se início ao seu uso público.

http://blog.josesaramago.org/indexpor.php

lunedì 11 maggio 2009

Non mi viene nemmeno il titolo

Sarà l'arrivo del tanto atteso caldo, sarà il polline che si respira a fiocchi bianchi ogni volta che si mette il naso fuori casa, ma il mio livello di espressione artistica (se mai ce n'è stata una) è sotto le scarpe.
Quelle stesse scarpe clownesche che di solito fanno tanta allegria ma che ieri mi hanno provocato bolle allucinanti in tre diversi punti dei piedi e che ho coraggiosamente operato senza anestesia con un ago sterilizzato con un fiammifero.
Il Barone si sa, mette sempre di buon umore, quindi abbiamo camminato per la città fino allo sfinimento senza accorgerci di quanto tempo fosse passato dalle salite lisboete e quindi dalla perduta agilità fisica.
Data l'assenza in questi giorni della seconda metà della mela, volata con gli amici nella città di Joyce, ho riprovato quel pauroso senso di vuoto cosmico in cui mi trovo ogni volta che non sono accompagnata.
Per fortuna c'erano Laura e Matteo live @ Bar Zagreo, per fortuna c'erano Luca, Chiara e dopo Gas e company al Polpo, per fortuna in assenza dei miei bimbi dei compleanni c'era il Barone e al telefono Marco, Daniela, Francesco.
Forse la voglia di scrivere tornerà.

mercoledì 6 maggio 2009

Domani - Artisti uniti per l'Abruzzo

Domani 21.04.2009 è il titolo del singolo benefico degli Artisti Uniti per l' Abruzzo, ben 56:
Afterhours, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Luca Carboni, Caparezza, Albano Carrisi, Caterina Caselli, Casino Royale, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Dolcenera, Elisa, Elio e le storie tese, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie hi energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J Ax, Jovanotti, Ligabue, Malika Ayane, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Morgan, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Niccolò Agliardi, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Roy Paci, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud sound system, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.
Da oggi 6 maggio 2009 il brano è stato inserito nelle playlist di tutte le radio italiane e quindi sarà facile sentirlo. In contemporanea alla diffusione del brano è partita anche la vendita del singolo. L'obiettivo è quello di raggiungere il milione di copie vendute.

http://www.youtube.com/watch?v=WUXJQG8SPXw

domenica 3 maggio 2009

Era il maggio odoroso: e tu solevi così menare il giorno.

Così scriveva il gobbo Giacomino all'amata Silvia.
E Mercoledì?! In quale avvincente modo starà passando il tempo, si staranno domandando i fidi lettori desiderosi di notizie.
Mercoledì una settimana fa assaporava la Londra tanto attesa nella sua vita, godeva dei famosi landscapes e si vergognava un po' al cospetto degli educatissimi inglesi.
Ha amato l'esistenza della gemella più giovane di cinque anni e ha confermato la sua somiglianza in tanti piccoli dettagli che solo chi le conosce a fondo può notare: stessa forma mentis, stesse reazioni, stessi commenti.


Sisters at Piccadilly Circus

Ha rispolverato il suo inglese e ha pensato che sarebbe bello parlarlo fluently e non scandalosamente da manuale liceale impolverato. Ha anche pensato che i tre esami di English con Professor George (li mortacci...) non sono stati poi così inutili ma varrebbe la pena impararlo meglio, magari vivendo un po' in un paese anglofono. Conseguentemente a ciò ha pensato che il portoghese lo ha imparato parlandolo direttamente e quindi le parole di tutti i giorni le sapeva in portoghese e non in inglese e questo la faceva un po' incavolare ma allo stesso tempo anche no. Insomma, perchè non ha fatto lingue penserete voi, e lo pensa tutti i giorni un po' anche lei.
Dopo Londra Mercoledì ha affrontato il primo riconoscimento del suo lavoro al tirocinio, rendendosi conto di avere un tutor (che non è il vero tutor ma a cui è stata gentilmente scaricata) gentilissimo e veramente disposto ad insegnarle qualcosa (nello specifico sui siti internet, dalla grafica, alla struttura, ai contenuti). Ha anche detto davanti ad altri dipendenti della mega azienda che Mercoledì è brava e lei è rimasta senza parole ed è diventata di colore rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra. Poi si è ripresa ed è tornata nella scrivania dell'esilio, in cui le rivolgono la parola con la frequenza di una all'ora (la parola può essere "Ciao" o "Buongiorno". Delle volte addirittura "A dopo").
Poi c'è stato il Primo Maggio e il pranzo sull'erba della Pieruccia, con la gradita compagnia degli amici di sempre. Mercoledì si è resa conto che vorrebbe vederli più spesso, ma allo stesso tempo sa che non è in grado di gestire la sua vita in modo sano e regolare e quindi delle volte dà dei tagli di cesoia poi si pente.
Mercoledì ha anche riprovato la gradevole sensazione della sabbia viareggina sotto i piedi ed ha sguazzato nelle fredde acque tirreniche senza morire di ipotermia. Ha gradito un po' meno l'invasione meneghina nei pressi del suo asciugamano.
Rilassata dal week end lungo del ponte del Primo Maggio, Mercoledì si prepara ai mesi che l'aspettano con inusuale ottimismo. Chissà quanto durerà.
Ah! Mercoledì consiglia "Non vi lascerò orfani" della sua eroina Daria Bignardi. Al diavolo Brunetta e la sua antipatia.