giovedì 29 ottobre 2009

Il Futurismo a Viareggio


Sono passati ben quattro mesi dalla strage ferroviaria di Viareggio, ogni 29 del mese la città cerca di mantenere vivo il ricordo con dibattiti, fiaccolate e in questo 29 ottobre l'ingresso gratuito alla Gamc, Galleria di Arte Moderna e Contemporanea situata in Piazza Mazzini.
Oggi col buon Luca ho guardato la mostra "Il Futurismo a Viareggio". Sono rimasta piacevolmente sorpresa soprattutto dalla collezione permanente, perchè il futurismo penso sia uno dei periodi artistici e letterari che riesco ad apprezzare meno. Però è allestita bene, questo va detto perchè va al di là dei gusti personali.
Per quanto riguarda la Galleria, ho veramente ammirato Lorenzo Viani, che conoscevo solo di nome e per niente come pittore. Valgono la visita le sue xilografie.

mercoledì 28 ottobre 2009

Comunisti





Non noto molta differenza tra il primo video, tratto dalla puntata di Ballarò del 27 ottobre 2009, minuto 1:01 e il secondo video, al minuto 0:54, tratto da Novecento di Bertolucci.
E se dopo questa mi arrestano...ne è valsa la pena!

venerdì 23 ottobre 2009

Noi che abbiamo visto Genova




Lo scorso giovedì ci siamo incontrati a Genova, terra di Marco, a metò strada tra Torino, da dove provenivano Francesco e Tiago, e Massarosa. Oon Tiago era già passato un anno e mezzo dall'ultima volta in cui ci siamo visti, da quella mattina in cui lui e Marco hanno fatto finta di accompagnarmi alla stazione e salutarmi e invece sono letteralmente saltati sul treno e mi hanno fatto compagnia fino all'aeroporto di Porto.
Francesco e Marco li avevo già rivisti, ma ogni volta che ci ritroviamo è come se ci fossimo salutati la sera prima com um copo de vinho verde na Rua dos Douradores.
Abbiamo pranzato in un posto (come si chiamava?!) perso in mezzo ai caruggi a cui dal fuori non avresti dato un centesimo, invece si è rivelato buono. Poi in giro fino alla piazza del Bigo e camminata tra le vie del centro fino alla tappa seguente e il Montenegro!


[...]
Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c'inghiotte e non torniamo più.

Genova per noi - Paolo Conte

Genio

lunedì 19 ottobre 2009

Polisemia

Meno di mezzora fa mi stavo lamentando a cena dell'inutilità del Corso di Laurea in Comunicazione che ho frequentato per cinque (lunghi) anni ed ecco che adesso mi sono ritrovata a guardare questo video e a pensare che forse, senza quelle inquietanti ma profonde lezioni del Marletti (filosofia del linguaggio) del primo anno della triennale, non avrei capito e apprezzato appieno la teoria per la quale "the same word can have different meanings".

giovedì 15 ottobre 2009

domenica 4 ottobre 2009

Cade la pioggia - Negramaro

Non voglio dire niente, il testo della canzone riascoltata per caso alla radio dice già tutto.
Perchè inventare altre parole quando qualcuno ci ha già pensato e ha ottenuto esattamente il risultato che cercavi?




Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia colore
che cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
com'è sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda
ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto