
Dal 22 al 24 ottobre il Palazzo dei Congressi di Pisa e la Stazione Leopolda sono il teatro dell'edizione 2010 del Pisa Book Festival.
Giunto ormai all'ottava edizione, come ogni anno l'evento prevede la scelta di un Paese ospite, che per il 2010 è ricaduta sul mio adorato Portogallo. Il Festival conta sulla presenza di scrittori del calibro di Helder Machedo, Francisco José Viega, José Eduardo Agualusa e Valter Hugo Mãe.
Non ho avuto modo di andare alla Stazione Leopolda, dove si tiene il Pisa Book Junior dedicato alle case editrici di libri per bambini e ragazzi, ma ho fatto un bel giro tra gli espositori di Palazzo dei Congressi: 156 case editrici indipendenti e la possibilità di trovare titoli altrimenti introvabili. Purtroppo l'unico libro che cercavo da mesi e che risulta complicato trovare in libreria - Pedro e Paula di Helder Macedo - non c'era, o meglio, ce n'era solo una copia privata di una professoressa di Lingua Portoghese.

Oltre a svariati incontri e caffè letterari, il programma prevedeva per il 22 ottobre alle 19 nella Sala Leonardo un evento dal titolo "Dalla taverna all'accademia, i due generi del fado portoghese". Era un concerto di Esmeralda Fersini (fado de Lisboa) e Carlo Giacobbe (fado de Coimbra) accompagnati dal Conjunto Romano con Felice Zaccheo alla chitarra portoghese e Franco Pietropaoli alla chitarra classica.
Non avendo testimonianze come video o foto vi propongo un tipico fado de Lisboa, che a differenza di quello di Coimbra accademico nasce nelle "tascas" ossia nelle taverne e osterie della capitale lusitana e tratta temi di amore, tristezza e saudade.



2 commenti:
W il fado di Lisboa:D
p.s. forse domani riesco ad andarci;) Grazie ancora della segnalazione!!
de nada! :-D
w il fado di alfama e della tasca do chico in bairro alto!
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