sabato 30 gennaio 2010
Wiki-Bargecchia
Veniamo alla chicca che ho trovato. Si tratta della pagina di Bargecchia, frazione collinare di Massarosa. Qualche genio, oltre ad esaltare le celeberrime campane della Chiesa di San Martino, che hanno ispirato Giacomo Puccini, ha scritto questo.
venerdì 29 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Non buttiamoci giù - Nick Hornby
"E' strano, perché la gente crede che sia colpa di Matty se resto esclusa. Ma Matty non è così male. E' una faticaccia, ma... no, io resto esclusa per come mi fa sentire Matty. Perché sbaglio sempre a calcolare il peso delle cose. Ogni volta ti tocca indovinare se una cosa è pesante o leggera, specialmente quelle dentro di te, e indovini sbagliato, e così allontani gli altri. Non ne posso più."
Jess
Dirmi che potrei fare tutto quello che voglio è come levare il tappo dalla vasca da bagno e dopo dire all'acqua che può andare dove vuole. Voi provate, e vedrete che succede.
Spiragli
Che sia il sole? (la metereopatia può essere considerara una malattia?)
Che sia il primo capitolo della tesi concluso? (vedrai...non so ancora se va bene al prof.)
Che sia il primo seppur piccolo lavoro di comunicazione portato a termine? (non ci montiamo la testa)
Che sia l'uscita con la cara amica Valentina? (cerniera dei pantaloni scoppiata a parte...)
Che sia un parziale rappacificamento dei giorni d'ombra (o tregua momentanea?)
Non lo so, ma vorrei rimanere in questa specie di limbo emozionale che perlomeno mi permette di non pensare a pozzi bui, salite sfiancanti e futuro tenebroso. Almeno finché dura.
Attenti a non scivolare sulla tastiera invasa dal sudore che mi è costato scucirmi e parlare di me.
venerdì 22 gennaio 2010
Musica per organi caldi
"Che musica hai?"
E io:
"Mah, un po' di musica dei cartoni come Dragonball, Ben10, Il mondo di Patti...
Poi ho musica moderna (sottinteso truzza) da ballare come Lady Gaga (gulp...), Bob Sinclair (doppio gulp)..."
E la vivace A.:
"E Reggaeton?!"
Dire che sono rimasta di stucco è poco!
P.S. Il titolo del post è riferito a uno dei prossimi libri che voglio leggere, questo è di Charles Bukowsky.
Design Your Cat
Il mio modello è ispirato alla bella Lisbona e ad una scritta trovata su un muro nel quartiere Mouraria "Thinking too much can only cause problems"!
Ecco il comunicato stampa:
CAT presenta il concorso Design Your Cat
Il 7 ottobre 2009 Caterpillar e l’Accademia del Lusso di Milano hanno lanciato sul web il concorso Design Your Cat.
Design Your Cat è la sfida lanciata da Caterpillar che consente ai giovani stylist iscritti al social network Facebook di realizzare un restyling del famoso boot Caterpillar.

Per partecipare al concorso Design Your Cat gli utenti Facebook devono accedere all’applicazione Design Your Cat e personalizzare a loro piacimento il proprio boot digitale!
Una volta creata, la scarpa Cat personalizzata sarà visibile all’intero network di Facebook e sottoposta al voto degli utenti che, sicuramente, premieranno il restyling dei boot Cat ritenuti maggiormente creativi, unici ed originali.
Tutti gli utenti Facebook interessati a partecipare al concorso Design Your Cat avranno tempo fino al 31 Gennaio 2010 per realizzare il proprio modello CAT e sperare di rientrare tra i fortunati classificati che si aggiudicheranno un allettante premio finale.
Il 1° classificato si aggiudicherà un corso breve in Fashion Design presso l’Accademia del Lusso di Milano;
il 2° classificato vincerà un weekend a Londra per due persone;
il 3° classificato un iPhone di ultima generazione
e coloro che si classificheranno tra il 4° e il 50° posto uno zainetto firmato CAT.
La premiazione finale del concorso Design Your Cat è prevista per metà Febbraio 2010.
Per maggiori informazioni: Design Your Cat
giovedì 21 gennaio 2010
La prima cosa bella - Nicola Di Bari
La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
è il tuo sorriso giovane
sei tu!!
Andate a vedere il film di Virzì, è uno spettacolo.
Sono sicura che mia nonna avrebbe saputo questa canzone.
mercoledì 20 gennaio 2010
La prima cosa bella - Paolo Virzì
Ero già convinta di andarci anche senza sapere la trama, mi bastava aver apprezzato gli altri film del regista labronico. Titoli come Baci e abbracci, Caterina va in città, My name is Tanino, Tutta la vita davanti, Il caimano mi erano piaciuti tanto, poi come non ricordare capolavoro di Ovosodo, che fa piangere e ridere allo stesso tempo ed esprime una livornesità che forse si apprezza solo se si conoscono livornesi.
Insomma ero già pronta ad andare al cinema e stamani il film ha ricevuto il plauso della Bignardi, che per me vale più di un sigillo papale!
Altro che quel triaio di Avatar, la cui trama è stata così sintetizzata da un'utente di FriendFeed:
"Avatar for dummies: un uomo, anche se blu, farebbe qualsiasi cosa per la figa."
martedì 19 gennaio 2010
Branchie

Ora va a finire che faccio come Niccolò Ammaniti, che mentre scriveva la tesi di laurea in biologia, nel 1994, scrisse "Branchie", romanzo poi pubblicato nel 1997.
Tutto quel parlare di pesci lo faceva spostare con la fantasia e, anziché limitarsi a voli pindarici, li metteva su tastiera e ne fece un libro.
Io non sto scrivendo di pesci, ma di aziende e piani di comunicazione, quindi al limite posso scrivere "Bilancio di esercizio" o "La comunciazione implicita". Non so se potrei avere lo stesso successo di Ammaniti, di sicuro vorrei concludere perché lui alla fine non si è mai laureato...
lunedì 18 gennaio 2010
Il bus-tardo a Massarosa
Per poter usufruire del servizio, come specifica la lettera recapitata a tutti i giovani (fino a 25 anni...gulp) del comune, basterà compilare un modulo di adesione da ritirare presso l'Uffico Informagiovani, in Piazza Taddei 1 a Massarosa.
Un'ottima iniziativa o quantomeno un primo tentativo di far vedere che i giovani sono presi in considerazione. Forse si potrebbe migliorare il servizio con la possibilità di iscriversi al servizio on-line, perchè a noi gggggiovani piace il mezzo internet, dice.
Ed ora aspettiamo una biblioteca comunale accessibile, fornita e dotata di postazioni internet wireless! Chiedo troppo?!
Gioco sulle canzoni
Scegli il tuo artista: Subsonica
Sei un uomo o una donna? "Mammifero", per la precisione "Eva-eva"
Descriviti: "Gente tranquilla" e "Microchip emozionale"
Come ti senti?: "Come se"
Descrivi dove vivi al momento: "Nei nostri luoghi"
Se potessi andare ovunque, dove andresti?: "Strade"
Il tuo mezzo di trasporto preferito: tutti quelli che vanno a "Gasoline"
Il tuo migliore amico?: "Incantevole"
Tu e il/la tuo/a miglior amico/a siete..? "Angeles"
Com'è il tempo?: "Nuvole rapide", a tratti "Sole silenzioso"
Momento preferito della giornata: "Albe meccaniche"
Se la tua vita fosse uno show televisivo, come si chiamerebbe? "Tutti i miei sbagli"
Che cos'è la vita per te?: "Salto nel vuoto"
La tua relazione: "Cose che non ho" ma anche "Lasciati"
Hai paura di?: "Dentro i miei vuoti"
Qual è il miglior consiglio che tu possa dare?: "Colpo di pistola!"
Pensiero della giornata: "Nuova ossessione"
Il mio motto: "Liberi tutti"
mercoledì 13 gennaio 2010
Carnevale e polemica
A meno di tre settimane dall'inizio del carnevale siamo alle solite: rioni sì, rioni no, rioni sì ma senz'alcol. Mi fa ridere il tentativo di proibizionismo proposto da non so quale politico: non vendere alcol ai rioni significa portarsi litri di roba da casa, non gente che non beve.
Ancora di più mi fa ridere l'attivismo che si scatena tra i viareggini alla sola pronuncia della parola "rione". Finchè si parla di politica, sociale, sport nessuno fiata, quando si parla di carnevale sul portale Viareggino.it si scatena il putiferio. E' proprio vero che i viareggini hanno i coriandoli nel sangue. ma altrettanto vero è il detto "tre cose a Viareggio ci sono in abbondanza: acqua, rena e ignoranza".
Arriviamo al vero motivo per cui ho scritto questo post.
Mi sono imbattuta in uno dei tanti articoli sui rioni senz'alcol e ho visto che allegata c'era la foto di cinque ragazze massarosesi. Non è tanto la foto che mi ha fatto ridere, quanto il commento n.2, quello di kama kama!
A chi sarà rivolto l'epiteto viareggino?!
P.s. Dicesi GAVORCHIO ragazza molto brutta, inguardabile e tendenzialmente grassa.
Sinonimi: troiaio, cozza, cesso, travaso.
martedì 12 gennaio 2010
Nero
I colori nello status degli utenti di sesso femminile servono a dichiarare la tinta del reggiseno. Ma mentre in Italia è solo un divertimento, la campagna era partita come sensibilizzazione contro la malattia.
Nero, verde, rosso: probabilmente in questi giorni, se siete utenti di Facebook, vi siete imbattuti in molti status di questo tenore sui profili dei vostri contatti di sesso femminile. Per molti maschietti è stato un rebus che si è risolto solamente chiedendo ad amiche, mogli e fidanzate cosa caspiterina volesse dire quell’invasione di colori sulle bacheche. Presto detto: le caselle di posta di molte “signore” sono state intasate da un messaggio che recita così :” Stiamo giocando un gioco svedese … alcuni di voi potrebbero trovarlo sciocco, ma sarà divertente
A MACCHIA D’OLIO – In breve tempo molte hanno aderito, grazie alla semplicità del giochino, e anche al fatto che in realtà non ci si doveva esporre troppo, e solo le “adepte”, coloro che erano a conoscenza della catena di mail, erano in grado di comprendere che quella determinata tinta indicata nello status individuava un particolare preciso ed intimo relativo a ciò che si porta sotto al vestito: un dettaglio che non si racconta mica a tutti, ma che in questo modo poteva essere rivelato senza troppi scrupoli; divertente, no? Se ne sono viste un po’ di tutti i colori, è proprio il caso di dirlo: l’esperienza personale indica una preponderanza schiacciante di “nero”, ma non sono mancate anche variazioni sul tema, dal bicolore ” nero- rosso“, al rafforzativo, “nero, nerissimo“, con escursioni su tinte più azzardate come il verde o più tradizionali come il bianco, per arrivare a uno spiritoso “Da quel giorno che non lo uso più“; insomma da una quisquilia apparentemente insignificante come il colore del proprio reggiseno, molte persone hanno rivelato un piccolo aspetto della loro personalità.
ANCHE OLTRE OCEANO - Quello che è interessante però è che mentre da noi il gioco di società si è sviluppato con un intento puramente ludico e goliardico, nel medesimo periodo negli Usa la campagna virale ha assunto una sfumatura decisamente diversa: il testo della mail che circola infatti è questo: Ecco un gioco divertente…. scrivi semplicemente il colore del tuo reggiseno nel tuo status .. solo il colore, nient’altro, e invia questo messaggio solo ad altre ragazze e non a uomini … sarà simpatico vedere se questa catena si diffonderà per aumentare la consapevolezza sul cancro al seno. Sarà divertente osservare quanto tempo ci vorrà prima che gli uomini si chiederanno perché tutte le ragazze, hanno un colore del loro status … signore, grazie!” . E difatti numerose sono state le reazioni; Malorie Lucich dello staff di Facebook ha commentato:” Il meme è una testimonianza della potenza di Facebook per lanciare campagne virali di sensibilizzazione per cause di ogni tipo, e questo è uno più riusciti che abbiamo visto” , e Andrea Rader della Susan G. Komen Foundation, forse la più conosciuta fondazione per la sensibilizzazione sul cancro al seno negli Stati Uniti, ha aggiunto: “ Pensiamo che sia fantastico. E ‘un esempio straordinario di come su internet una piccola campagna possa propagarsi in modo deflagrante e sensibilizzare le persone sul cancro”.
TELEFONO SENZA FILI - La notizia dal web è rimbalzata su altri media, come giornali e televisione, e il “giochino” è diventato una cosa seria, serissima. Resta da capire se la campagna da scherzosa sia diventata negli Usa un mezzo per farne qualcosa di utile, per opera di qualcunA che ha trasformato il messaggio, o piuttosto la mail originale, una volta arrivata in Italia, si sia banalizzata o per difficoltà di traduzione, infatti come si sia arrivati ad un’origine svedese rimane un mistero, o per mancanza di “coscienza sociale”, lasciando solo la parte ludica a discapito di quella nobile. Cinismo, superficialità, o ignoranza? Ai posteri l’ardua sentenza.
domenica 10 gennaio 2010
Tour europeo dei Pearl Jam

Questa estate i Pearl Jam saranno di nuovo in tour.
Sono uscite sul sito le date, ma non so perchè non fanno nemmeno una tappa italiana :-C
Quando sono venuti qui, se non sbaglio nel 2007, non mi piacevano ancora abbastanza per andare ad un concerto, adesso che vorrei andarci mi sa che devo includerci un viaggetto...che peccato!
L'idea è nata ieri sera allo Stige, dove ho incontrato Mirko, anche lui ex erasmus a Lisboa qualche anno prima di me. Mi ha detto che ha una mezza idea di andare a sentire i Pearl Jam ad Oeiras, paese molto vicino a Lisbona e facilmente raggiungibile con il treno da Cais de Sodrè. Si esibiscono il 10 luglio all'interno della rassegna Optimus Alive! e il biglietto è venduto a 50 euro, 90 per il pass per tre giorni di concerti.
Inutile dire che sarebbe fantastico andarci, così rivedrei anche Lisboa amata dopo 2 anni di assenza. Solo che, come giutamente mi ha fatto notare Mirko, dovremmo quanto meno portarci una terza persona che odia Lisbona per essere certi di tornare indietro!!! Non credo che sarebbe difficile trovare compagni di viaggio!
sabato 9 gennaio 2010
Per la ministra Gelmini e le sue classi al 30%
habe ich geschwiegen;
Ich war ja kein Kommunist.
Als sie die Sozialdemokraten einsperrten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Sozialdemokrat.
Als sie die Gewerkschafter holten,
habe ich geschwiegen;
ich war ja kein Gewerkschafter.
Als sie die Juden holten, habe ich geschwiegen,
ich war ja kein Jude.
Als sie mich holten, gab es keinen mehr,
der protestieren konnte.
Martin Niemöller
[Quando i nazisti sono venuti a prendere i comunisti,
ho taciuto
non ero certo un comunista
Quando hanno incarcerato i socialdemocratici
ho taciuto
non ero certo un socialdemocratico
Quando sono venuti a prendere gli operai
ho taciuto
non ero certo un operaio
Quando hanno preso gli ebrei, ho taciuto
non ero un ebreo
Quando sono venuti a prendere me,
non c'era più nessuno che potesse protestare]
Si trova anche questa versione in rete, erroneamente attribuita a Bertold Brecht:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Sono totalmente contraria a questo tetto imposto alle classi miste, perchè non vedo come una separazione possa portare ad una integrazione invece che ad un ghetto.
Sono contraria perchè casomai dovremmo investire in più insegnanti o più strutture, potremmo fare dei corsi gratuiti di italiano per stranieri in modo che poi i bambini possano tranquillamente seguire le lezioni insieme ai compagni nati in Italia.
Quando c'ero io alle elementari e alle medie, e non avevo nessun Mohammed o Paula o Akuro in classe, c'era comunque chi aveva problemi in italiano e allora gli insegnanti facevano dei compiti speciali per loro e li seguivano con più inmpegno, ma nessuno veniva messo in un'altra classe come fosse in punizione.
Insomma a cosa possiamo arrivare con le classi al 30%? Lasciamo che questo 30% si affianchi a "grassi" o "fondente" o "scremato". Accanto a bambini non sta per nulla bene.
Ps: In Portogallo hanno approvato il matrimonio tra omosessuali. E noi??? SVEGLIAAAA!
giovedì 7 gennaio 2010
Epifania
Anche quest'anno mi è sembrato volare il tempo dall'otto dicembre, giorno in cui facciamo l'alber di Natale, ad oggi, giorno incubo di chi deve rientrare a scuola (una delle sodddisfazioni di essere una studentessa universitaria).
Sono state feste strane, che mi hanno riavvicinato ad amici di vecchia data e passare momenti felici con amici più nuovi. Allo stesso tempo ho capito che diventa sempre più difficile raccontare della mia vita sul blog, un po' perchè, marketing insegna: non si può fare un blog multitematico, ci vuole un filo conduttore che sia l'Erasmus (e infatti fino a quel momento gli spunti non mancavano e scrivere era davvero una piacevole necessità), il campo di studi, una passione. E qui il filo si è perso, o meglio, se ne sono intrecciati parecchi ma non mi va di portarli avanti allo stesso modo. Un po' perchè può darsi che sia il caso di non mettere in piazza i miei pensieri personali, ho sempre paura di fare un torto a qualcuno e la scrittura non è più libera e sciolta. Quindi forse sarebbe meglio far diventare il blog uno zibaldone, una raccolta delle fantastiche opportunità che il web ci offre. Oppure un blog sulla comunicazione, ma non frequento abbastanza convegli-siti-eventi che mi diano imput sufficienti a scrivere novità. E non mi va di chiudere il blog, mi sentirei come se mi mancasse un pezzo.
Allora?
Allora si vedrà! Ho spiegato le cose, il chè mi ha richiesto uno sforzo di sincerità sufficientemente grande per oggi!
Voglio chiudere il capitolo feste natalizie con l'immagine del pomeriggio della vigilia dell'Epifania, quando tornando a casa dopo un'animazione mi sono ritrovata incolonnata dietro un camioncino aperto sul retro pieno di Befanotti, che vedendomi si sono brevemente consultati hanno intonato una stonata "Seiiiiiiiii bellliiiiiiiiiiiissimaaaaaaaaaaaaaaaa!. Seiiiiiiiii bellliiiiiiiiiiiissimaaaaaaaaaaaaaaaa! Lalalalalalalalalalalalala". Non succede mica tutti i giorni eh.
Ah, l'amor!
No, ditemi, potevo non fargli il cuore rosa?!



