domenica 28 febbraio 2010

Web Usability 2.0

"Purtroppo, gran parte del Web sembra un formicaio fatto da formiche sotto LSD"
by Jakob Nielsen.

Studiare su libri americani riserva sorprese.
Nessun autore italiano avrebbe azzardato una simile metafora.

venerdì 26 febbraio 2010

Charles Bukowsky - Musica per organi caldi

"L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri."
"D'accordo, comunque si tende sempre al meglio."
"Concesso. Ma dobbiamo renderci conto che l'amore non è che il risultato di un incontro casuale. La gente gli dà troppa importanza. Per questo motivo una buona scopata è tutt'altro che da disprezzare."
"Ma anche quella è il risultato di un incontro casuale."
"Qui sì che hai ragione. Bevi. Ne ordino un altro."

mercoledì 24 febbraio 2010

La ciclicità della storia

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

A chi state pensando?!
Credo di avere un'idea, ma probabilmente vi sbagliate: il testo è stato scritto nel 1945 da Elsa Morante ed è riferito a Mussolini.
Grazie a Papà Orso per la segnalazione (tale padre, tale figlia).

martedì 23 febbraio 2010

Il regista Tornatore a Viareggio

Ieri sera ho visto Giuseppe Tornatore al Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio. Ha presentato il suo Baarìa in occasione dell'uscita del DVD in Blu-ray a partire da domani, 24 febbraio 2010.
Qui il resoconto della serata.

lunedì 22 febbraio 2010

Poi la Quaresima ci purgherà

Anche oggi, rinnovo il consueto appuntamento su Infoversilia.com con l'articolo sulla fine del Carnevale di Viareggio 2010.

E qui sotto vi ripropongo le classifiche della 137esima edizione del Carnevale:

CARRI PRIMA CATEGORIA
1) Una sola madre: la terra di Roberto Vannucci
2) La danza del drago di Verlanti e F.lli Bonetti
3) Padroni a casa nostra! Soluzione finale di Lebigre &Roger
4) Alfabeto Apocalittico di Alessandro Avanzini
5) Viareggio nel cuore di Fabrizio Galli
6) Metti in moto l’allegria di Carlo Lombardi
7) L’amore rubato di Massimo Breschi
8) Machinarium di Franco Malfatti
9) Silvio Mani di forbice di Politi e Borri
10) Paesaggio… La città del Carnevale di A. Ricci
11) Thriller Party di Gionata Francesconi

CARRI SECONDA CATEGORIA
1) Far finta di essere sani… di Umberto & Stefano Cinquini
2) Notre… dame l’Italie di Luciano Tomei (Come ti gabbo il gobbo)
3) Nel paese delle meraviglie di Emilio Cinquini
4) Economica Follia di Jacopo Allegrucci
5) Scaccia pensieri di Eleonora Francioni
6) Attenti al Papi Pupo! di Enrico Vannucci

MASCHERATE IN GRUPPO
1) Ridere per vivere di Giovanni e Libero Maggini
2) Corsa alla Ripresa!!! di Adolfo Milazzo
3) L’Harem di Giampiero Ghiselli progetto di Maria Chiara Franceschini
4) Al di là delle Nuvole di Edoardo Ceragioli
5) Trotta Trotta Trottalemme di Giorgio Bomberini
6) Fish&Plastic di Roberto De Leo
7) Moira e i suoi elefanti di Marzia Etna
8) Personaggi degni di nota di Michele Canova
9) The magic world for the carnival di Alessandro Servetto
10) Campominato di Antonio Mastromarino
11) “C’era una volta il Re Leone” di Mario Neri

MASCHERE ISOLATE
1) Il cameraman di Luca Bertozzi
2) Basta un poco di… Zucchero di Andrea e Franco Pucci
3) Ma che fico! di Silvia Cirri e Michele Cinquini
4) Il Casa-nova delle libertà di Andrea De Angeli
5) La Febbre Suina ovvero Effetti Collaterali di Valentina Galli
6) Il Ba’o solitario di Rodolfo Mazzone
7) Il viso-ne americano di Davide Servetto
8 Se son bello mi tirano i Di Pietro di Floriano Marchi
9) L’ora legale di Raul Bertone

Premi Speciali
PREMIO SPECIALE PER LA FANTASIA “SERGIO BARONI”:
Carro di I Categoria “Paesaggio …la città del Carnevale” di Alfredo Ricci
PREMIO SPECIALE PER IL COLORE “ANTONIO D’ARLIANO”
( ex aequo) Carro di I categoria “Viareggio nel cuore” di Fabrizio Galli e Carro di I Categoria “La danza del Drago” di Verlanti Luigi e Bonetti snc
PREMIO SPECIALE PER LA MODELLATURA “ALFREDO MORESCALCHI”
(ex aequo) Carro di II Categoria “Notre Dame ….l’Italie” di Luciano Tomei e Maschera Isolata “Il Cameraman” di Luca Bertozzi
PREMIO SPECIALE PER L’ALLEGORIA “SILVANO AVANZINI”: Carro di II categoria “Economica Follia” di Jacopo Allegrucci
PREMIO SPECIALE PER LA CRITICA “GIOVANNI LAZZARINI”: Carro di I categoria “Viareggio nel cuore” di Galli Fabrizio
PREMIO SPECIALE PER LA SCENOGRAFIA “ALFREDO PARDINI” : Carro di II categoria “Far finta di essere sani” di Umberto e Stefano Cinquini

Palio dei Rioni
1 Marco Polo
2 Darsena
3 Vecchia Viareggio
4 Terminetto

venerdì 19 febbraio 2010

I film degli anni 2000 in 7 minuti

Dal blog Akille.net vi ripropongo un video spettacolare sui film che hanno fatto la storia degli ultimi dieci anni. Può suscitare frasi come "questo lo devo assolutamente vedere" o "questo l'ho visto ma non ricordo cosa sia" o ancora "questo è uno dei miei preferiti in assoluto". A me è mancata qualche citazione orientale (come non mettere "The Millionaire") e qualche cartone animato ("Wall-E" e "Up" hanno segnato una svolta nel cinema d'animazione). Per il resto è azzeccatissimo come tempi, musiche e coinvolgimento.
Solo un problema: se volessi sapere i titoli dei film che non ho visto?

Intervista a Miss Carnevale 2010


Foto di NDphoto

Oggi su Infoversilia.com potete trovare la mia intervista a Giuditta Martina Camilla Taccani, Miss Carnevale 2010!
Insieme allo scrivere di calcio, è un'altra cosa che non pensavo assolutamente di fare nella vita e invece...quante belle sorprese!
Da oggi chiamatemi pure Alfonso Signorini!

Morgan - La sera



Questa è la canzone di Morgan esclusa dal Festival di Sanremo.

Il testo:

S’apre la sera
vedi, s’avvera
Morbida svela e distende
la sua coperta nera
ecco la sera, bella la sera
la luce s’inchina
esce di scena
poi si nasconde tra i monti
scalderà altre genti
brucerà altri campi
e altri orizzonti
avanti, entri la sera
e noi siamo ancora qui
ma niente sembra uguale: con te
Con te si può parlare
disordinare il destino
rimandare il mattino
che il modo migliore è
consumare le ore facendo l’amore
Cade la sera
e il cuore s’ispira
mentre il cielo si oscura
buio a regalar le stelle
belle illusioni, sogni lontani
anche se per oggi abbiamo dato già abbastanza
tutte le nostre forze, tutti i fianchi e gli occhi
non siamo stanchi
e d’incanto l’identico istinto ci coglie
e con me ti fai trascinare via
Guarda la sera
scende sicura
apre la notte futura e
non infonderà paure
anzi ci invita a nuove avventure
e fin che resteremo insieme non morirò
e del tormento allora ci faremo un canto
tutto il tempo che resta, ogni sera la nostra festa
e il vento come orchestra
mentre un raggio di luna rifrange
sulla pioggia che piange tu volteggi come un’onda
così volubile e profonda, stasera
l’atmosfera profuma d’incenso
quando ormai mi credevo disperso
con stupore immenso tutto ritorna per me ad avere un senso
o almeno si spera,
esce la sera,
buona la sera

Che ne pensate?

mercoledì 17 febbraio 2010

Ultima serata del Rione Darsena


Anche oggi mi trovate su Infoversilia a questo link.

Un'altra bella galleria di foto vi aspetta!

Qui a finaco potete vedere un'immagine rappresentativa della serata, la parrucca viola (anche se qui sembra rosa) è l'elemento imprescindibile di quest'anno! E quello a fianco è il boss di Infoversilia!

lunedì 15 febbraio 2010

Due anni fa

Stavo facendo tutt'altro quando, all'improvviso, mi è balenato il pensiero che esattamente due anni fa sono partita per Lisbona.
Inutile dire quanto mi manchi TUTTO di quella splendida terra, di quella gente col cuore in mano e quei miradouros ventosi.
Non ho dimenticato niente di quei primi attimi in terra lusitana, i sorrisi accoglienti di Sara e Ramon, la prima uscita in Bairro Alto la sera stessa del mio arrivo, il groppo in gola per il grande punto interrogativo che erano i mesi a venire.
Ora posso dire che tutto si divide in un "prima" e un "dopo" scandito da questo Erasmus Lisboeta.


Miradouro da Graça - Lisboa

Terzo corso mascherato su Infoversilia

Ecco l'articolo per Infoversilia sul terzo corso mascherato del Carnevale di Viareggio.
Lo trovate qui.
Vi consiglio di dare un'occhiata anche alle foto perchè sono davvero belle!

domenica 14 febbraio 2010

Padroni a Casa nostra. Soluzione finale. Carro di Lebigre-Roger



Questo è un altro video che rende bene l'idea di cosa sia far parte del Carnevale di Viareggio, anche solo partecipando come spettatori.
Non so se sia il mio carro preferito in assoluto di quest'anno, ma sicuramente è sul mio podio!
E poi c'è anche la !!!

I carri del Carnevale di Viareggio 2010


"E chi ‘un è nato in questa terra non lo sa non può capire questa nostra libertà questo ballare su di un carro senza classi o distinzioni per un mese siamo tutti mascheroni"


Per chi si è perso i primi tre corsi mascherati del Carnevale di Viareggio, a questo link potrete trovare le immagini dei carri con le relative spiegazioni!

http://www.viareggiointv.com/jml1_5/index.php?option=com_content&view=article&id=11599

venerdì 12 febbraio 2010

Ufficio reclami

Allora fatemi capire.

Bertolaso fa parte della premiata ditta favori-appalti-donne.
Berlusconi dice "Guido non si tocca". E ti credo...
Da ieri è scattato il no alle trasmissioni di politica perchè siamo in campagna elettorale. Mah. L'Italia non era un paese democratico?!
Nel Lazio sono candidate due donne: la Bonino ha alle spalle un Pd che latita nell'appoggiarla. La Polverini è stata rassicurata da Berlusconi con un diretto "Renata, hai già vinto" e giù battute come "Quando vedo le belle donne perdo il filo. Gli italiani sono tutti così, o preferite quegli altri, Marrazzo per esempio?".
La ministra Brambilla (a quanti ministri siamo arrivati?!) paga i traduttori 9 euro a cartella e questi, giustamente, si ribellano. Troviamo così un sito www.italia.it pieno di errori.

Cosa aggiungere a questo scenario?
Possibile stare ancora qui con le mani in mano?

giovedì 11 febbraio 2010

Coppa Carnevale

Chi l'avrebbe mai detto che avrei scritto anche di calcio!
Il testo lo trovate su Infoversilia.

Che vinca il migliore!

martedì 9 febbraio 2010

Facebook ha un nuovo look

Se siete utilizzatori di facebook vi sarete accorti del nuovo look, introdotto per il sesto compleanno del fortunato social network.
Ai primi vostri accessi dal momento in cui ha fatto il suo ingresso il nuovo look appare questa casella che spiega i principali cambiamenti:


Se si vuole approfondire si può cliccare sulla scritta "Scopri nel dettaglio come funziona la nuova home page" ed appare una nuova schermata, molto chiara, che spiega per filo e per segno tutte le novità introdotte.


Le principali novità riguardano la barra in alto a sinistra, che raduna le funzioni più importanti, e il menu di sinistra, che è organizzato per facilitare la ricerca dei contenuti pubblicati dagli amici e consente di leggere i messaggi, vedere cosa stanno facendo i tuoi amici, accedere alle applicazioni e altro ancora.

Il senso di questa Grande Riorganizzazione, per dirla alla Hornby, penso stia nella semplificazione e sistematizzazione dei contenuti, ma soprattutto per una questione di marketing perchè i link sponsorizzati sulla destra hanno più visibilità ora che sono ripuliti da tanti "bottoni".
Inoltre, con la casella di search spostata accanto alle icone di maggiore interesse in alto, Facebook prova a dare più importanza alle ricerche, cercando di espandersi sempre più.

Quanto alla semplicità e usabilità, ho apprezzato questa nuova versione, e l'assenza di commenti negativi da parte dei miei "amici" ne è una conferma.

Voi che ne pensate? Vi sembra che il nuovo look di Facebook sia migliore del precedente?

Infoversilia.com

InfoVersilia è il nuovo portale turistico della Versilia.
Hotel e B&B in Versilia, Ristoranti e Bagni della riviera Versiliese e tutte le informazioni per trascorrere le tue vacanze in questa terra. Infoversilia è un servizio di ndweb.

Da oggi potrete leggermi anche qui!
Sbirciate nella sezione Eventi e News!
Buona lettura!

venerdì 5 febbraio 2010

Avatar


Saltellando da un sito all'altro in rete (ma non dovrei scrivere la tesi?!) ho trovato il blog di una ragazza che vive a Firenze e, mutatis mutandis, ha scritto lo stesso identico post che avrei scritto io sul film candidato a nove statuette americane. Vi giuro che è esattamente quello che ho detto/pensato/condiviso a fine proiezione. Inoltre, anche io sono andata al cinema (strapieno) mercoledì e per di più sono miope!

Ecco l'articolo:

Due giorni fa sono andata a vedere Avatar. Credo fosse doveroso visto il tam tam mediatico che circonda questo film, pluricandidato agli oscar. E ovviamente sono andata a vederlo in 3D. Ho trovato posto per miracolo, il cinema (Variety) era strapieno.
Dal punto di vista tecnico ineccepibile, sicuramente ben fatto. Ma la trama è assolutamente banale: personaggi piatti (i cattivi sono supercattivi e i buoni sono buoni al 100%), senso di deja-vu che regna in tutto il film (da Balla coi lupi ad Apocalipse Now, passando per l'Uomo chiamato Cavallo) e pure qualche incongruenza qua e là nella sceneggiatura.
Peccato... poteva essere un capolavoro e invece rimane un film con una bella tecnica.
Ah, per chi è miope come me, gli occhialini in 3D dopo un po' sono fastidiosi, soprattutto nelle scene di scatti rapidi di inquadrature.

A voi è piaciuto?

L'intervista integrale di Morgan su Max

La palazzina è rosa, nascosta in una viuzza residenziale di Monza. Due piani, infissi in ottone, linee tondeggianti e aria borghese-kitsch, quasi fiabesca. Potrebbero uscirci la Barbie e Ken tenendosi per mano e non ci sarebbe nulla di cui stupirsi. Sulfureo e brianzolo, in un grande appartamento al piano terra pieno di oggetti e torpore, di buio e odor di chiuso, ci abita invece Marco Castoldi in arte Morgan. Un avvertimento per la signora delle pulizie è appeso al muro: “libri a terra e giornali in genere non sono cosa strana”. E poi foto di Anna Lou, la figlia avuta da Asia Argento, e l’intero Canto V dell’Inferno, quello dedicato ai viziosi e ai lussuriosi, stampato su una lunga pergamena appesa a una colonna.
Morgan è al centro della stanza, pronto a parlare di tutto, anche di cocaina, «che uso tutti i giorni», e del suicidio del padre. Sbattutto su un divano mezzo sfondato e pieno di macchie, suona un piccolo ukulele accompagnando una canzone di Georges Brassens, Morire per un’idea, cantanta dai Gufi. “Morire per un’idea, vabbé, ma di morte lenta, vabbé, ma di morte le-eeen-taaaaa”. Scalzo, con indosso una vestaglia scura appare vigile e intorpidito allo stesso tempo. A un tratto sembra persino sul punto di addormentarsi. Poi mi scavalca con un balzo e afferra una bottiglia da uno scaffale: «Questo è il vino della vendetta!!», annuncia, per raccontare poi che non si tratta di vino bensì di sangue e urina, che dice di aver pisciato per mesi fino a raccoglierle in questa bottiglia appartenuta a un anarchico di Milano. Un po’ Jacques Brel, un po’ Jerry Lewis, un po’ David Bowie e un po’ Rita Levi Montalcini, Morgan vive con un giovane musicista, Fabio Cinti, che dorme nella stanza di Anna Lou.
Ospitale e assonnato, mi accoglie con indosso una maglietta col volto di Cesare Pavese: «le serigrafie le faccio realizzare io, mi costano 250 euro l’una. Una collezione battezzata Eroi. Credo che le metterò in vendita». C’è quella di Antonin Artaud, di Dario Argento, di Erik Satie, di Arturo Benedetti Michelangeli, di Baudelaire: «questa la devo regalare a una tipa stasera. In questo periodo ho bisogno di essere amato».
Con X Factor alle spalle, il 6 febbraio sale sul palco del Festival di Sanremo con una canzone intitolata La sera.
«La vuoi sentire?», chiede. Appoggia l’iPhone su un amplificatore e il brano parte: un intro di carillon e poi campanelli, controfagotti, tromboni, clarinetti bassi. Un pezzo pieno di romanticismo e di streghe.

Sembra un pezzo di Umberto Bindi scritto per un film di Tim Burton.
«Davvero? Grazie». (E attacca a cantare l’inciso: Rimandare il mattino/Che il modo migliore/ consumare le ore/Facendo l’amore...).

Tempo fa avevi parlato di un progetto di “falsi d’autore”, pezzi scritti da te ricalcando lo stile di grandi musicisti del passato. Stai lavorando a questo?
«In parte. Per ora so solo che il disco sarà una cosa strana, un frattale di psichedelia del 1800, una creatura lacustre, come il mostro di Lochness. Si aprirà con un brano strumentale, alla Gershwin, intitolato Desolazione, nel senso etimologico di mancanza di sole».

Una condizione che ti si addice?
«Di giorno non riesco più a vivere. Ormai da tre anni faccio una tirata unica, da mezzanotte a mezzogiorno. La notte mi fa sprofondare e mi rende libero. Anche se contemporaneamente mi rende schiavo e mi fa ammalare. La solitudine, la distanza dagli altri. La mia è una notte, calma, non violenta, dove succede la musica. Hai presente l’Ossianesimo, Ugo Foscolo e ISepolcri? Ecco. Bello essere quasi morti».

Quando dormi, almeno dormi bene?
«Dormo sul divano. Cerco di far finta che il sonno non esista. In camera non ci vado mai. E soprattutto ho ripudiato il letto coniugale. Sono incazzato con quel letto. Ci faccio dormire gli ospiti. Putroppo la mia vita è così. Poteva andare meglio. Potevo essere ancora quello di una volta».

E com’eri “una volta”?
«Non lo so, è come se non riuscissi più a riconoscermi. Ho cassetti pieni di manoscritti che ogni tanto rileggo e penso cavolo, come scriveva bene quello là. Ma non sono più io, io quelle cose non le sento più, io non sento più nulla. Non ho stimoli, e quello che faccio lo faccio per inerzia».

Questo ragazzo che ti sei preso in casa cosa rappresenta? un fratellino, un protetto...
«Direi un allievo. Puramente una questione didattica. Sono interessato alla conoscenza per tramandarla.M’interessa il trasferimento dei dati».

Con milioni di spettatori ogni sera, X Factor è una grande opportunità per trasferire dati. Riuscirai a farne a meno?
«X Factor mi piaceva perché potevo prendermi la resposabilità di un’idea, e sfidare il pubblico con gli argomenti. Il format non impone certo di parlare della Trilogia berlinese. Facendolo, l’ho reso migliore. Ma il fatto che me ne vada, alla fine toglierà un peso di dosso a tutti. La televisione è fatta da gente cattiva. Tipo la De Filippi».

Dove vedi la cattiveria nella De Filippi?
«Cattiveria intesa come sete di potere, di numeri, di soldi e pubblicità. Un capitalismo sfrenato che ha perso di vista qualsiasi senso dell’esistere. Ha fatto cose cattive anche contro di me, lo sai? Ora che Berlusconi ha infarcito la Rai di scagnozzi, la De Filippi comanda pure lì».

Possibilità di ripensamento?
«Solo se accetteranno la mia richiesta: voglio essere sia giudice che direttore artistico. Ma credo che sia una proposta a perdere. Io sono un artista, e quindi ingestibile. Loro non vogliono artisti in mezzo ai coglioni. Loro sono gente di potere. Io invece sono potente. Uno che realizza quello che ha in testa».

Da bambino com’eri?
«Uno che non usciva molto. A dodici anni stavo in casa a leggere Leopardi e a suonare Bach e Chopin. Uno svenevole bambino prodigio».

Svenevole nel senso che svenivi?
«Sempre. Mi piaceva sballare con l’aria. Facevo respiri così profondi da provocarmi attacchi di iperventilazione, e cadevo a terra stordito. Ero fuori di testa. Come i bambini che sniffano colla, solo che io avevo capito che l’aria era gratis».

E i tuoi genitori come reagivano?
«A sei anni mi hanno fatto visitare all’Istituto Besta di Milano. Perché ero strano: per certe cose geniale, con la musica ad esempio, dove dimostravo una manualità pazzesca. Per altre sembravo completamente tonto, tipo che andavo in stand-by, immobile a fissare le cose. Alla fine è venuto fuori che avevo un quoziente intellettivo una volta e mezzo la media».

Vantaggi della scoperta?
«Che prima di raggiungere il livello degli altri posso spararmi tutte le droghe che voglio. Posso bruciarmi il cervello a cuor leggero».

Chiunque abbia lavorato con te in tv non perde occasione per raccontare le volte che ti sei presentato strafatto agli studi Rai.
Perché io sono trasparente. Questo è bello, sai? La gente parla di me perché sono aperto, e così si sentono in diritto di non rispettare la mia privacy. Gli stessi che magari tirano fuori i piatti e ci fanno le righe sopra, che si mettono la cravatta, fanno famiglia, e poi escono di notte a fare le cose strane, o s’infilano nel letto delle figlie».

Di solito succede proprio per via della coca.
«Dipende. Ladroga apre i sensi a chi li ha giàsviluppati,e lichiude agli altri.Io non uso la cocaina per lo sballo,a me lo sballo non interessa».

E per quale motivo allora?
«Come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura».

È proprio quella pura che genera i mostri.
«Io non ho mai conosciuto nessuno che ci sta dentro come me a farsi le basi. Ti sembro uno schizzato?».

No, ma adesso non credo che tu sia fatto di crack.
«Invece sì, completamente. Ne faccio un uso quotidiano e regolare».

L’ultimo tabù: tuo padre. Perché si è ucciso?
«No, ti prego... Lasciamolo in pace... Mi dispiace tanto, poverino... è stata la depressione, problemi di soldi. Fine dello spettacolo».

Morgan è nato dopo quel colpo di pistola?
«Sicuramente è nata quel giorno la mia depressione. E anche la mia follia».
Si alza, siede al clavicembalo e inizia a improvvisare. Poi afferra una banana, mi guarda con un sorriso da gattoSilvestro e fa: «Lo sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta...».

FONTE: Articolo tratto interamente da Max


L'ennesimo caso mediatico.
L'ennesima voglia di stigmatizzare una persona diversa dal branco, geniale e fuori dagli schemi.
Ieri sera, sfidando la repulsione che provo nei confronti di Bruno Vespa, ho guardato la puntata di Porta a Porta in cui Morgan avrebbe dovuto fare una faccia contrita e chiedere perdono. E in parte l'ha fatto, ma sotto rimanevano quei suoi occhietti canzonatori e quel sorriso beffardo che non la manda a dire a nessuno. E poi ministri, ex ministri, preti, filosofi, primari a dire la propria sulla droga. Risultato? L'immagine di un'Italia ipocrita, che deve squalificare Morgan da Sanremo altrimenti potrebbe essere un modello negativo per i giovani. Signori, ma i giovani non sono mica stupidi. Lo sanno che un sacco di quella gente che gravita intorno al mondo dei media e punta il dito contro Morgan fa uso di sostanze, lo sanno che anche in altri ambienti considerati "perbene" gira di tutto, e non certo roba pulita. Basta con l'ipocrisia, per favore. Siamo coerenti.

martedì 2 febbraio 2010

La repubblica delle banane

Disse l’unto del Signore: “Vorrei che lo stato d’Israele entrasse in Europa!"

E fu così che la Gelmini abolì l’insegnamento della geografia nelle scuole!

lunedì 1 febbraio 2010

Carnevale (in) viareggino


Delafia se m'è garbato il Carnevale ieri!
Dovete sapé che fino all'ultimo 'un sapevo se andacci o meno al corso, po' ho detto: ma chi me lo fa fà di restà a casa co' una giornata terza come vesta vì! E po' il richiamo del Carnevale è così, 'un ni pòi dì di no.
Insomma, per falla breve, m'è garbato da morì il clima di festa della gente, compresa vella bimbetta che m'ha tirato una bomboletta nello stinco e la volevo sbranà ma po' è Carnevale e pace.
I ccari devo dì che 'un è che m'hanno proprio 'onvinto, ma dev'esse che ancora 'unnò 'apiti bene e ci devo tornà. Però se posso esprime un parere, a me m'è garbato vello di vé ffrancesi che si chiamino Lebigre e Roger, come il barbone che stava in piazza della chiesa a Massarosa. Vello è ganzo davero. 'Un ho 'apito tanto il caro del Ricci, voleva rapresentà Viareggio ma più che altro pareva che si fosse scordato il caro alla Cittadella tanto era vòto. E anco vello di Fabrizio il Galli, con vell'omino che ni esce un'onda-moccio dal naso 'un m'ha mia convinto eh.
Oh se li volete vedè, i ccari dìo, li potete trovà qui.
La musia po' era guasi sempre ganza, soprattutto vando su'ccari ballino che par che venga giù tutto. M'è garbata talmente la musia che po' 'un mi riusciva dormì la notte e volevo ballà un altro popoino. Vorrà dì che s'aspetterà in gloria il rione di venerdì prossimo.

Via giù, venitimi a trovà che si balla su la coppa di sciampagne!