mercoledì 27 aprile 2011

Alentejo - Portogallo

Mappa dell'Alentejo

Continua il viaggio alla scoperta del Portogallo. Una tappa irrinunciabile in un giro del Portogallo come si deve è senza dubbio l'Alentejo.
Se penso all'Alentejo la prima parola che mi viene in mente è lentezza.
I ritmi alentejani, a detta di tutti gli altri portoghesi (e io posso confermare!) sono scanditi dalla natura, predominante in tutta la regione. Le grandi distese erbose di questa regione sono interrotte da piccoli paesi arrocati sulle dolci colline che diventano secche sotto il sole cocente dei mesi estivi.
I paesi alentejani sono in genere circondati da mura e hanno un castello o una fortificazione a testimoniare un passato scandito da diversi invasori, perlopiù spagnoli dalla vicina Castiglia.

Anziani alentejani

Il mio giro in Alentejo con i fidi compagni Erasmus di viaggio è stato questo:
- un giorno al mare a Tróia e partenza in serata per Beja passando per Grandola;
- una serata e un giro veloce a Beja, poi Évora e Monsaraz durante il pomeriggio e pernottamento a Portel;
- un giorno in giro tra Moura, Serpa, Mértola, Alcoutim e pernottamento a Tavira (sia Alcoutim che Tavira sono già in Algarve, quindi ne parlerò nel prossimo post!).

Dopo aver fatto un bel giro a sud in Algarve abbiamo poi ripreso la via per Lisbona passando di nuovo per l'Alentejo. Abbiamo visto Vila Nova de Milfontes, Sines, Sant'André e Santiago de Cacem.

Per quanto riguarda i consigli di viaggio che mi sono stati chiesti da Fabio Falzone devo fare qualche piccola modifica a questo giro perchè lui non tornerà a nord una volta arrivato in Algarve e riconsegnerà qua la macchina a noleggio. Quindi eviterei Portel, dove noi siamo stati costretti a fermarci per mancanza di energie per proseguire. Il paesino non offre granché, anche se c'è da dire che avevamo trovato una sistemazione niente male in due case a 15€ circa a testa affittateci dalla stessa gentilissima signora (quella col grembiule nella foto) che ci ha sfamati abbondantemente in un ristorantino-ino chiamato "A Marenda".

Portel - Alentejo - Ristorante "A Marenda" e i compagni di viaggio

Da Vila Nova de Milfontes passerei perché il mare mi sembrava bello, quando ci sono stata io purtroppo era brutto tempo e non ce lo siamo goduto. Magari potete fare una tappa prima di dirigervi a Beja, ma visto che passerete un po' di giorni al mare in Alentejo valutate se questa tappa vi ci incastra o meno. Lo stesso vale per Sines, Sant'André e Santiago de Cacem.

Vediamo ora, per ogni località, cosa c'è assolutamente da vedere:

Tróia
A scanso di equivoci, chiarisco subito che la troia in questione è una penisola che si trova di fronte a Setúbal, città natale di Mourinho! Si raggiunge da Setúbal in traghetto (circa mezzora) oppure con un giro più lungo percorrendo in macchina la costa. Le spiagge sono immense distese di sabbia bianca (18 km per la precisione), quindi occhio alle ustioni!

Beja
Per arrivare a Beja si attraversano campi dorati e vigneti, un panorama dal potere calmante che sembra non finire mai. Gran parte della bellezza sta proprio nel territorio circostante, Beja è molto piccola ma sa animarsi durante le nottate estive se si ha la fortuna di inbattersi nella sagra cittadina. Noi abbiamo optato per l'Ostello della Gioventù (Pousada da Juventude - Rua Professor Janeiro Acabado) a 11€ a notte, colazione inclusa! Fate anche un salto al bar Alter Eco e se è caldo bevete qualcosa rilassandovi sulle sdraio sul tetto.
A Beja si trovano anche cose trash come quelle in foto!

Marta, Marco e mani - dettaglio - Beja

Évora
Évora è sicuramente la città più importante dell'Alentejo, è ricca di arte ed è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. E' tutta da girare a piedi, fulcro della cittadina è la Praça do Giraldo, da cui si snodano viette in ogni direzione. Da non perdere la Sé (cattedrale) e il chiostro adiacente, il Tempio romano che ricorda quelli della Valle dei Templi in Sicilia ma in miniatura, la Igreja da Nossa Senhora da Graça coi giganti che ricordano i gargoyles sulla facciata e i giardini pubblici. Sicuramente da non perdere la Igreja de São Francisco, con annessa Capela dos Ossos. Questa cappella è un luogo davvero particolare: è, infatti, completamente rivestita di ossa e per accedervi si deve passare sotto una porta la cui scritta recita "Nós ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos" ("Noi che qui siamo ossa, stiamo aspettando le vostre"). Auguri!

Capela dos Ossos - Évora

Monsaraz
Ho amato fin da subito questo paese arroccato su un'altura circondata da campi a perdita d'occhio e laghi. La vista dalla cima è meravigliosa, ma lo è altrettanto dalla salita per raggiungere la cittadina. Monsaraz è un intrico di strade, mura sulle quali arrampicarsi per godere del paesaggio e un castello che svetta a una delle estremità del paese. Si gira in un'ora circa, ma c'è qualcosa - forse il vento caldo che soffiava quando l'ho visitata, forse la pianura silenziosa intorno - che me l'ha fatta scolpire nella mente come uno dei miei posti preferiti in assoluto.

Strada tra le case bianche - Monsaraz

Moura
Cittadina dalle origini arabe di cui sinceramente non ricordo altro che l'imponente diga di Alqueva lungo la strada. Anche qui troverete stradine strettissime e case dipinte di bianco, oltre all'immancabile chiesa in stile manuelino (lo stile tardo gotico del Portogallo).
Ah ecco, ora ricordo: a Moura abbiamo trovato dei pazzi che facevano una corrida improvvisata in uno spiazzo sterrato.

Serpa
Serpa è un piccolo gioiellino alentjano immerso nei vigneti. Le case e le strade sono talmente bianche e splendenti alla luce del sole che ogni anno si elegge "la via più bianca"! Vi consiglio di visitare il castello e di rilassarvi seduti al bar Dom Luis nella piazza principale davanti ad un buon vino alentejano e stuzzichini.

Dettaglio del campanile visto dalle mura del castello - Serpa

Mértola
La cittadina ha origini - e dunque fattezze - simili alle altre descritte, solamente che è diversa per quanto riguarda la posizione: Mértola, infatti, è letteralmente aggrappata sul fianco di una collina che costeggia il fiume Guadiana. Camminando sulle strade di ciottoli potrete giungere al castello dove si trova questa statua equestre della foto e alla chiesa nata come moschea.

Mercoledì e Marta a cavallo a Mértola

Ringraziamenti sparsi per le foto: Alessio, Marco, Marta, Sara.

mercoledì 20 aprile 2011

Cattive abitudini

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.


Martha Madeiros

Mercoledì tutta la settimana cambia veste, si spoglia del vecchio.
Tanti ricordi sono legati alla foto che ha accompagnato il blog per più di tre anni.
Come l'acqua che scorre nell'immagine, così scorre il tempo, cambiano le persone e gli scenari.
Una metamorfosi grafica, ma non solo.
E a metafore sul cambiamento si potrebbe andare avanti per un mese.

Passiamo al nuovo.
Il meraviglioso disegno che vedete adesso è opera di 215, artista, grafico, illustratore, insegnante d'arte "conosciuto" in rete per un mutuo scambio di commenti sui rispettivi blog. Il suo blog si chiama Cattive abitudini.
Senza sapere niente (o quasi) uno dell'altro ho voluto chiedergli un template che calzasse col blog e con quello che trapela di me da queste righe. Nel nostro scambio di mail non gli ho chiesto se potevo svelarne l'identità, quindi lascerò quella del suo blog, casomai sarà lui a svelarsi!

Le mie richieste erano molto nebulose e poco restrittive: la mia idea era quella di un disegno di una donna che assomigliasse vagamente a me o allo stile di Mercoledì Addams.
Il risultato mi ha sorpreso per la quantità di cose "mie": i riccioli, i miei colori preferiti, il paesaggio che assomiglia incredibilmente all'immagine che io ho della mia terra, il cielo grigio che sembra parlare.
Questo mi ha anche fatto pensare innanzitutto che l'artista in questione è molto bravo (mica l'ho chiesto a uno a caso di farmi il disegno!), poi che da una cosa intima come la scrittura trapelano davvero tante informazioni.

Scrivere è trascrivere.
Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate.

(C. Magris)

La tecnica usata per il disegno è pennarelli su carta e colorazione con Photoshop (quella che 215 usa solitamente per questi disegni).
Per leggere il blog di 215 e vedere alcune delle sue tavole andate qui. Io ve lo consiglio per gli stessi motivi che mi hanno spinto a leggerlo costantemente: i suoi disegni sono sempre accompagnati da riflessioni di attualità e di vita, sono genuini e sentiti.
Se volete incontrarlo di persona andate alla sua prossima mostra di dipinti acrilico su tela"IN SPIRITO E OVATTA" a Noci (BA) al Palazzo della Corte dal 23 aprile all'8 maggio.

Grazie.

lunedì 18 aprile 2011

Tour del Portogallo da nord a sud

Evora, Alentejo - dettaglio della Igreja de Graca

Con immenso piacere mi è arrivata una mail in cui Fabio Falzone mi richiedeva informazioni su un viaggio in Portogallo e sulle tappe da non perdere assolutamente. Sulla scia di Travel's Tales e dei post "Ti creo il tuo tour" di Francesca lo aiuto volentieri con una serie di post sulla splendida terra lusitana.



Richieste di partenza:
Numero di persone: 2
Giorni di viaggio: 15-30 luglio 2011
Mezzo di trasporto: aereo + noleggio auto (a Porto e rilascio auto nell'Algarve)
Tipo di vacanza: cultura + soggiorno al mare in Algarve (zona Faro).

Quali tappe consiglierei da Nord a Sud?
In quale città dell'Alentejo suggerirei di fare tappa?
In quali spiagge dell'Algarve farei un bagno?
Cosa suggerisco di mangiare?

Praia de Dona Ana, Lagos, Algarve - Photo by Daniela

Per avere le risposte a queste domande... stay tuned!
Scriverò:
- un post sul nord del Portogallo #1
- un post sull'Alentejo (centro) #2
- un post sull'Algarve (sud) #3
- un post sui dintorni di Lisbona #4

Nel frattempo, un buon punto di partenza è il post su cosa vedere, fare, mangiare a Porto scritto a 4 mani per Travel's Tales.

sabato 16 aprile 2011

SubsOnica Tour 2011 - Firenze 15 aprile


Non m'importa molto se

Niente è ugule a prima
Le parole su di noi
Si dissolvono così

Subsonica - In tutti i miei sbagli


Scaletta del concerto di Bari - Foto di Benedetta Mazzini

Ieri sera ero al Mandela Forum di Firenze per il concerto della mia band preferita italiana, i Subsonica. Per me non era il primo concerto dei Subsonica, ormai ho perso il conto di quante volte li ho sentiti suonare dal vivo. Li avevo già visti a Lucca, nella mitica estate del 2005, poi di nuovo a Torino nel 2007 al Parco della Pellerina in occasione del Traffic festival organizzato da Max Casacci, chitarrista dei Subsonica, e al Mandela Forum sempre nel 2007.

Il tour di Eden, l'ultimo albun della band torinese, è partito da Pordenone il 30 marzo scorso e ha fatto tappa nella bella Firenze, dove il gruppo ha dimostrato di non aver perso colpi dopo 15 anni di attività. Anzi, a me confermano ogni volta di essere i miei musicisti italiani preferiti.
Energia, coinvolgimento, sonorità conosciute e nuove, arrangiamenti cambiati per non essere mai uguali.

iPhone pic - Instagram modified

Hanno suonato dalle 21.40 alle 23.45 circa con un paio di brevi pause e il classico cambio d'abito: dalla camicia bianca e cravatta nera alla camicia nera e cravatta bianca!
La scaletta è stata - canzone più canzone meno - quella scritta e ritratta nella foto che ho messo qui. Grande inizio con "Prodotto interno lurido" anche se per me non è tra le canzoni più belle dell'album e delirio per "Colpo di pistola" e "Disco labirinto". Per non parlare di "Tutti i miei sbagli", un vero capolavoro intramontabile.

Sul palco c'erano delle installazioni artistiche molto belle: un istrice e un serpente, a ricordare i titoli di due canzoni dell'ultimo album Eden, e al centro una figura che non siamo riusciti ad interpretare (qualcuno può aiutarmi?).
Spettacolari i giochi di luce sul palco, che mi sono mancati per tutte le canzoni cantate sul finire del concerto con le luci accese nel palazzetto.

Subsonica @ Mandela Forum - 15 aprile 2011 - Foto di Katia

Subsonica official website.
Waiting for the next concert!

domenica 10 aprile 2011

This is your life - The Holstee manifesto


Questa è la tua vita.
Fai ciò che ami. Se non ti piace qualcosa, cambiala.
Se non ti piace il tuo lavoro, lascialo.
Se non hai abbastanza tempo, smetti di guardare la televisione.
Se stai cercando l'amore della tua vita, smetti di cercarlo.
Arriverà da solo quando comincerai a fare le cose che ami fare.
Smettila di analizzare ogni cosa.

Tutte le emozioni sono belle. La vita è semplice.
Quando mangi apprezza ogni singolo morso.
Apri la tua mente, le braccia e il cuore a nuove cose e alle persone.
Noi siamo uniti nelle nostre differenze.
Chiedi alle prossime persone che incontri quali sono le loro passioni
e condividi con loro le tue aspirazioni e i tuoi sogni.

Viaggia spesso; perderti ti aiuterà a ritrovare te stesso.
Alcune opportunità si presentano una volta, prendile al volo.
La vita sono le persone che incontri e le cose che crei con loro.
Esci fuori e comincia a creare.

La vita è breve. Vivi i tuoi sogni e condividi le tue passioni.

Navigando mi sono imbattuta in questo sito, un negozio online di oggetti e vestiti dal design curato e di stampo ecologista. Tutte le creazioni, infatti, sono ricavate da materiali riciclati e seguono la filosofia dettata dal manifesto qui sopra.
Qui potete trovare qualche informazione in più sul progetto.
Sono sicura che le persone a cui piace riciclare apprezzeranno! ;)

martedì 5 aprile 2011

Catullo - Carmen V

Contro l'appiattimento culturale della vita moderna, una rispolverata di letteratura latina direttamente dalla III liceo!
Un autore su tutti, Catullo, conosciuto dai più per la fantastica "Odi et amo". Ho ritrovato dopo anni questa poesia, il carme V, un inno all'amore che sa di primavera.
In realtà stavo cercando un ode latina che parla delle stagioni, e ora mi viene il dubbio su quale fosse lo scrittore. Se qualcuno se lo ricorda batta un colpo (o lasci un commento!).


Il bacio - Klimt (1907-8) - Österreichische Galerie Belvedere (Vienna)


Vivamus mea Lesbia, atque amemus,

rumoresque senum seueriorum
omnes unius aestimemus assis!
soles occidere et redire possunt:

nobis cum semel occidit breuis lux,

nox est perpetua una dormienda.

da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera,
dein secunda centum,

deinde usque altera mille, deinde centum.

dein, cum milia multa fecerimus,

conturbabimus illa, ne sciamus,

aut ne quis malus inuidere possit,

cum tantum sciat esse basiorum.


Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e i rimproveri dei vecchi pedanti
tutti insieme non consideriamoli un soldo.
I giorni tramontano e tornano;
ma noi quando cade la breve luce della vita,
dobbiamo dormire una sola interminabile notte.
Donami mille baci, poi ancora cento,
poi altri mille, poi ancora altri cento,
poi di seguito mille, e poi di nuovo altri cento.
Quando poi ne avremo dati migliaia,
confonderemo le somme, per non sapere (il numero dei baci),
e perchè nessun malvagio ci invidi,
sapendo che esite un dono così grande di baci.