martedì 31 maggio 2011

Lacona Experience: un ottimo esempio di marketing esperienziale

Il mare dei Bagni Lacona - Isola d'Elba

Nei due giorni di assenza dall'Isola d'Elba - dove tornerò tra poche ore per la Festa del Cavatore - mi sono chiesta: cos'è che non è stato ancora scritto dopo l'invasione delle blogger a Lacona?
Cos'è che le donne dotate di penna e calamaio 2.0 di Robi Veltroni non hanno detto, twittato o scritto durante la Lacona Experience?
Difficile rispondere visto che in principio furono le apripista Elena, Simona e Barbara, che nonostante il temporale hanno esportato l'Isola d'Elba a Firenze e nello sconfinato Brasile.
Il w-e successivo è stato il turno di Francesca, Bruna e Chiara, che coi loro post mi hanno fatto attendere con ansia il mio agognato week end elbano.
Poi finalmente arrivò la fine di maggio e Federica , Alessandra ed io abbiamo messo piede sull'Isola per un'esperienza unica di relax, sport e scoperte.

Lacona tra mare e terra

Visto che erano già state decantate le prelibatezze alcoliche della Cantina Mazzarri, evidenziate l'accoglienza e l'ospitalità dell'Hotel Lacona, esaltati i sapori di mare del Ristorante Pizzeria Angiò e ringraziato Il Viottolo (di cui avevo parlato tempo fa) per l'esperienza entusiasmante del kayak mi sono detta: cosa mi è rimasto di questa esperienza?
Ecco la chiave di volta! L' esperienza! L'experientia latina dello sperimentare e del conoscere direttamente un aspetto della realtà: esattamente quello che contraddistingue questa avventura a Lacona. Esattamente quello che si intende per marketing esperienziale.

Allora ecco che quando parlerò a chi non l'ha provato del tonno alla griglia del Ristorante Angiò o dell'Aleatico della Cantina Mazzarri spiegatoci per filo e per segno nelle sue caratteristiche da Paolo, il mio interlocutore dovrà sentirne il sapore, perchè ne parlerò con così tanta partecipazione che sarò credibile, autentica e "convinta". E anche lui vorrà provare la mia stessa esperienza.
Dalla Lacona Experience si può imparare che non servono gadget inquinanti e plasticosi che vanno ad affastellarsi nei cassetti degli oggetti inutili per far tornare un turista in un posto o fargli comprare un determinato prodotto: lo posso convincere col rumore delle onde, incuriosire con un pizzico di adrenalina e invogliare con storie vere fatte di persone, sudore e vicende vissute.

Da due giorni mi sembra di essere ancora sul pelo dell'acqua ad osservare il verde e l'azzurro di Lacona dal mare: a volte è proprio il cambiare prospettiva - anche se solo per un paio di giorni - che aiuta a mettere a fuoco la vita in un'ottica diversa.

Due risate per concludere: i tweets live dalla Cantina Mazzarri dopo svariati assaggi!


I miei tweets durante la visita alla Cantina Mazzarri...


... e i saggi consigli di Robi!



martedì 24 maggio 2011

XV Festa del Cavatore a Capoliveri

Non prendete impegni dal 2 al 5 giugno 2011 e passate da Capoliveri all'Isola d'Elba: si svolgerà, infatti, la XV Festa del Cavatore.
La festa, organizzata dall'Amministrazione Comunale di Capoliveri in collaborazione con l'Associazione Culturale Banda Musicale Giuseppe Verdi e la società Caput Liberum srl, prevede un programma ricco e variegato.
La Festa del Cavatore, infatti, è un potpourri di cultura, rievocazione storica, enogastronomia, musica e arte e come collante c'è la tradizione mineraria elbana.
Questo il programa dei quattro giorni capoliveresi:

2 giugno
Ore 21 - piazzetta La Vantina: Presentazione del libro di Angela Galli "Polvere", edizioni Del Bucchia, 2011

3 giugno
Alle ore 21 ascolteremo il primo concerto nella Miniera di Ginevro con il Quartetto Euphoria. Seguirà una degustazione di prodotti tipici locali.
Per non perdere questo evento esclusivo è necessario acquistare il pacchetto visita alla miniera+concerto+degustazione a soli 15€ . È compreso nel pacchetto il servizio navetta a partire dalle ore 19.
La prevendita dei biglietti è presso l'Ufficio Agenzia di Promozione Turistica in piazza Matteotti (h. 10 - 12; 17 - 19).

Gli strumenti del cavatore - Miniera Calamita-Ginevro

4 giugno
In piazza Matteotti alle 19.30 ci sarà il Convio del Cavatore con degustazione di menù tipici. Durante la cena sarà eseguita la Romanza del Cavatore (per sapere di che si tratta guardate questo video).
La serata prevede "Tra passato e Presente in Miniera", una proiezione di filmati storici.

5 giugno
Alle 7 un gruppo di minatori percorrerà le vie del centro storico intonando il tradizionale canto, la Romanza del Cavatore, alle 10.30 in piazza del Cavatore, si svolgerà una Commemorazione ufficiale della gente di Miniera alla presenza delle autorità locali e della Banda musicale Giuseppe Verdi, seguita dalla Santa Messa solenne in suffragio dei minatori defunti alle 11.
Il programma della serata prevede alle 21. in piazza Matteotti il concerto gratuito di Bobo Rondelli.

In tutte queste serate presso i ristoranti del Centro storico sarà possibile gustare il Menù del Cavatore... sono proprio curiosa di sapere di che si tratta!

Capoliveri by night

Per saperne di più leggete il sito ufficiale del Comune di Capoliveri:

"La Festa del Cavatore è uno dei momenti istituzionali e culturali più sentiti dalla comunità locale, legato alla storia lunga e dolorosa della vita di miniera del comprensorio del Calamita - Ginevro, oggi sito minerario dimesso, affascinante luogo di visite guidate e trekking, sede di un piccolo ma inusuale e ben documentato museo della Vita di Miniera istituito pochi anni or sono. Da qualche anno l'Amministrazione comunale promuove un percorso di valorizzazione della storia locale legata alle vicende di questo importante sito estrattivo, soprattutto si prefigge lo scopo di diffondere la consapevolezza dei valori ambientali e culturali ad esso legati nei confronti delle giovani generazioni."

mercoledì 18 maggio 2011

Algarve - Portogallo

Ci spostiamo a sud del Portogallo in questo viaggio che mi sembra di rivivere descrivendone i passaggi fatti tre anni fa.
L'Algarve è sicuramente più popolare dell'Alentejo perché negli ultimi tempi è diventata una meta turistica rinomata ed è scelta da un sacco di inglesi per passare gli anni della pensione. Un incremento del turismo è dato sicuramente dai voli low cost all'aeroporto di Faro.

Algarve - tra mare e terra

Queste sono le tappe che abbiamo toccato durante il viaggio in Algarve:
  • Alcoutim
  • Tavira e Ilha de Tavira
  • Lagos
  • Sagres e Cabo São Vicente
  • Monte Clérigo
  • Aljezur
  • Cabo Sardão
Cosa non potete assolutamente perdervi dell'Algarve?
Riprendiamo il viaggio meta per meta, considerando che noi avevamo macchine a noleggio e che abbiamo saltato la parte molto turistica dell'Algarve che comprende Faro, Albufeira e Portimão. Col post di oggi arriveremo a Cabo São Vicente.

Alcoutim

Alcoutim - sottotitolo: la Spagna vista dal Portogallo!

Alcoutim è separata dalla Spagna dal fiume Guadiana e, proprio a causa della sua posizione geografica di confine con la terra spagnola, è stata da sempre obbligata a proteggersi da attacchi esterni. Siccome non abbiamo mai prenotato un posto per dormire, ricordo che purtroppo non trovammo posto nella bellissima pousada da juventude (ostello della gioventù) adagiata su una collina lungo il Rio Guadiana
, se vi capita andateci, merita.
La cosa più bella di questo posto è mettersi sulla riva del fiume e pensare che dall'altra parte del fiume fin dove arriva il tuo sguardo è Spagna. In questa necessaria ma stupida invenzione umana chiamata "confini" il pensiero di noi giovani viaggiatori sotto effetto di litri di vinho de Porto è stato: "la notte di Capodanno gli abitanti di Alcoutim, a causa dell'ora di fuso orario con la Spagna, festeggeranno un'ora dopo l'anno nuovo rispetto ai vicini spagnoli d'oltrefiume?". Sono domande importanti, che credete?!

Tavira e Ilha de Tavira

Autoscatto di gruppo sulla sommità del castello di Tavira

La prima parola che associo a Tavira è "eritema solare". Dopo una giornata di giro turistico nel centro di Tavira e ore di mare e sole cocente nell'Isola di Tavira, infatti, ci siamo procurati tutti una discreta insolazione.
Tavira è diventata molto turistica negli ultimi anni, è stata invasa da B&B e ristorantini di buon pesce, ma rimangono il bel castello sulla cima della collina e le viette intricate e acciottolate. Per chi ama l'arte rinascimentale degna di nota è l'Igreja da Misericordia col suo portale scolpito.
L'Ilha di Tavira si raggiunge con i traghetti che partono a cadenza regolare ogni mezzora dalle banchine del molo di Tavira. Il biglietto è molto economico (sui 3€ a/r) e la visita vale davvero la pena: le spiagge dell'Isola di Tavira sono di sabbia bianchissima e l'acqua è cristallina.

Lagos

Praia de Dona Ana - Lagos

Lagos parla da sola attraverso le foto delle sue spiagge, la più famosa delle quali è quella di Dona Ana. Mare trasparente e chilometri di costa e scogliere frastagliate caratterizzano questa parte del Portogallo, molto conosciuta a livello turistico.
Molto accogliente anche il centro cittadino: da Lagos sono partite molte delle spedizioni portoghesi nell'epoca delle grandi scoperte e la grandezza di questa città in passato si riflette nelle stradine intricate protette da un'imponente cinta muraria. Il turismo massiccio ha favorito il diffondersi di locali notturni e ristoranti nel centro storico.
Indimenticabile la scena del ligure Marco che, affacciandosi in una pizzeria nel centro di Lagos, domanda in portoghese al pizzaiolo: "Avete anche la focaccia di Recco?" e per tutta risposta il pizzaiolo dice in perfetto napoletano: "Ma che mi prendi per il culo?"

Forte di Almadena - Concelho de Vila do Bispo

Nella strada che collega Lagos a Sagres si incontrano scorci bellissimi come il Forte di Almadena a Concelho de Vila do Bispo. Potete fermarvi in una qualsiasi delle calette raggiungibili per strade sterrate: sono tutte incantevoli.

Sagres

Sarà la città a dare il nome alla birra o la birra a dare il nome alla città?! Dovete sapere, infatti, che in Portogallo si bevono sostanzialmente due marche di birra: la Sagres e la Super Bock. Quindi non si può non bere una Sagres a Sagres!
Detto questo, Sagres, minuscolo paese alla fine del mondo (capita a fagiolo il post di Francesca di ieri su Zoover) non ha particolari monumenti da vedere se non la fortezza (fortaleza de Sagres) a picco sull'Oceano Atlantico. La vera attrattiva di Sagres è Cabo São Vicente: questa è l'estrema punta a sud-ovest dell'Europa, uno dei luoghi più ventosi che abbia mai visitato. Non si può andare via da Sagres senza aver visto il sole tramontare nell'Oceano: la sensazione è quella che tutto finisca in quel punto, in quel momento.

Dettagli della costa a Cabo São Vicente - Sagres all'ora del tramonto


martedì 10 maggio 2011

Api


Sono momentaneamente sfrattata da camera mia perchè domenica mattina ci siamo accorti che il cassone delle tapparelle era pieno di api, tant'è vero che non riuscivo a capire se il ronzio che sentivo al risveglio era dato dallo scorrere di liquidi della sera precedente.
Oggi, quindi, sono venuti degli addetti ai lavori a togliere di mezzo le povere bestie, lasciando in camera un odore irrespirabile che mi ha ricordato quello di una corsia d'ospedale.

Gli umani, si sa, quando non trovano risposte alle proprie elucubrazioni con mezzi concreti ricorrono alla mitologia, alla divinazione, agli oracoli, alla magia e chissà quale altro escamortage per sfuggire al proprio lampante, insoddisfacente presente. Ed eccomi allora, ahimé, a cercare un segno in questa vicenda, scoprendo che le api, oltre ad essere oggetto di studi linguistici e biologici per la loro danza, hanno rappresentato nei secoli un simbolo importante per moltissime civiltà.
Ecco cosa ho trovato d'interessante.
Innanzitutto, l'ape ha un valore simbolico ricollegato alla sua operosità. La capacità dell’ape di trasformare il polline in miele si può accomunare al lento lavoro iniziatico. Al frutto del suo lavoro è attribuito un grande valore esoterico, per via del miele che serve alla preparazione dell’ambrosia, bevanda sacra presso i Celti, i Germani e i Greci, o della cera, per la composizione dei ceri, oggetti rituali e sacri.
È emblema dell’eterna rinascita e del rinnovarsi della natura a causa della sua sparizione nei mesi invernali e del ritorno in primavera. Nell’antico Egitto l’ape, paragonata all’anima, riportava in vita il defunto qualora entrasse dalla sua bocca. Per gli egizi la sua appartenenza divina era dovuta alla sua nascita dalle lacrime di Ra. Nella cultura greco-romana, le sacerdotesse di Eleusi erano chiamate “le api”. La statua della Diana di Efeso mostra la dea circondata da diversi animali tra cui le api, per esprimere la ricchezza della natura.

Allora... sarà un buon segno?

giovedì 5 maggio 2011

Japan Expo a Pisa



Dal 6 all'8 maggio 2011 la Casa della Città Leopolda di Pisa sarà il teatro del Japan Expo, un evento ad ingresso gratuito volto alla diffusione della cultura giapponese in ambito scientifico e culturale.

Tempio Senso-ji di Asakusa. Asakusa è un quartiere di Tokyo

L'inaugurazione è prevista per le ore 15 del 6 maggio, questi sono gli orari di apertura:

Venerdì 6 maggio, h 15.00 - 23.00
Sabato 7 maggio, h 10.00 - 23.00
Domenica 8 maggio, h 15.00 - 20.00

Al santuario Meiji-jingu, gente che si mette in posa per la foto di un matrimonio

I temi caldi trattati durante l'evento sono:
  • Energia e Architettura Sostenibile
  • Sistemi antisismici
  • Sapori del Sol Levante
  • Una finestra sul Giappone
Un negozio di Omotesando, la “via dello shopping”

Mentre i primi due punti possono essere particolarmente interessanti per gli ingegneri, in particolar modo per gli ingegneri che erano presenti in Giappone l'11 marzo 2011 durante uno dei terremoti più forti della storia (vero Luca?!), tutto ciò che riguarda l'artigianato, lo sport, le usanze, il cibo giapponese (soprattutto quest'ultimo!) sono quelli che mi hanno convinto a partecipare al Japan Expo questo fine settimana.
Se siete appassionati di origami, ventagli, kimono, arti marziali, giardini zen, manga, tè e cosplay non potete mancare!

Pagoda a cinque piani a Nikko, una cittadina a nord di Tokyo

Il Japan Expo è un evento promosso dall’Associazione Culturale Italo Giapponese MIRAI (grazie a Francesco Gemin per la segnalazione dell'evento!) e dall’Associazione Casa della Città Leopolda, in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa, il Comune di Pisa e l’Università di Pisa.
Con il patrocinio dell’Ambasciata Giapponese, Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux, del CNR - Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia, della Provincia di Pisa, di ARTEX e della Confesercenti Pisa.


Scorcio notturno del centro di Tokyo

Qui la brochure in formato PDF dell'evento.
Qui il sito della Stazione Leopolda di Pisa.

Per le foto e le didascalie ringrazio Ilaria, mia carissima amica nonché reduce dal terremoto giapponese...
Sayonara!

mercoledì 4 maggio 2011

Jovanotti - Ora Tour @MandelaForum


[...] Rabbia stupore la parte l'attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un'esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell'altra metà
lupi in agguato il peggio è passato

Jovanotti - Mi fido di te

A sole due settimane dal concerto dei Subsonica al Mandela Forum eccomi di nuovo in quel di Firenze per partecipare - assistere è troppo riduttivo - al concerto di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti.
Doppia data fiorentina per l'artista toscano: una il 2 maggio e una il 3. Io sono andata il 2 maggio, il palazzetto era pieno di bambini, ragazzi, grandi che saltavano e cantavano all'unisono: da chi conosceva tutte le canzoni dell'ultimo lavoro di Jovanotti "Ora" a chi, come me, conosceva meglio i pezzi di quello che fu il ragazzaccio con le magliette sbrindellate e il cappellino all'indietro.

All'inno di "Rivoluzione 2.0" parte il concerto che andrà avanti per due ore e mezzo filate, con 5 o 6 cambi d'abito, tanta energia e sudore, una chiacchierata col sindaco di Firenze Matteo Renzi ("Renzi! Non ascoltare i vecchi babbioni! E' il tuo momento! Fai! Se fai le cose belle, poi noi ti veniamo tutti dietro!" ) tecnologia e cuore.


Lo show di Lorenzo è spettacolare dal punto di vista scenografico: dal palco si allunga verso il pubblico una passerella che termina con una pedana circolare, dove l'artista toscano sgambetta e si dimena al ritmo della musica. E' uno show in 4D: con la stessa naturalezza con cui Jovanotti passa dal pop al rock, dal rap alla musica etnica, così il palco si trasforma dalla fantascienza alle immagini di elementi naturali e vita quotidiana proiettate sullo schermo. E' tutto un turbinio di colori forti, luci impazzite ed effetti che neanche alla NASA, il tutto armonizzato e coordinato con precisione millesimale.
Durante le canzoni più lente e dolci, invece, il palazzetto è illuminato da un unico faro puntato su Lorenzo, finalmente fermo davanti ad un microfono per raccontarci l'amore come sa fare lui, con quella semplicità a volte quasi imbarazzante ma mai scontata.

Inoltre, cosa da non sottovalutare, tutti i concerti di Lorenzo sono CO2 neutral grazie alla collaborazione con Enel, Trident Management e Treedom (che avevo avuto modo di conoscere alla seconda Girl Geek Dinner Toscana). Per saperne di più sul compenso positivo e l'azzeramento delle emissioni di gas prodotte durante l' "Ora Tour" leggetevi questo post di Daniela.

Durante un concerto di Jovanotti pensi che frasi che in bocca ad altri sembrerebbero banali, dette da lui sono così e basta. Non può essere in nessun altro modo. Non esiste altra verità. Punto. E finisci anche te per credere in tutto quello che dice, nell'energia, nella voglia di fare e di vivere, serenamente, in semplicità, con l'amore come imperativo categorico. Almeno per quelle due ore e mezzo di pura energia, almeno fino alla fine del concerto.


Questo è il sito ufficiale Soleluna.

[...] Ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

Jovanotti - Fango

domenica 1 maggio 2011

Primo maggio

Quarto stato - Giuseppe Pellizza da Volpedo


Buon primo maggio ai lavoratori.
Buon primo maggio a chi non ha un lavoro.
Buon primo maggio a chi è infelice sul posto di lavoro.
Buon primo maggio alle vittime del lavoro.
Buon primo maggio a chi ha perso dei familiari sul posto di lavoro.
Buon primo maggio a chi non si è arrabbiato per la sovrapposizione della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II con la festa dei lavoratori.
Buon primo maggio a chi non sa cosa fare nella vita.
Buon primo maggio a chi sa apprezzare le lotte sindacali fatte finora e crede ancora che protestare serva a qualcosa.
Buon primo maggio a chi ha un lavoro poco stimolante ma non può permettersi di cambiarlo.
Buon primo maggio a chi sogna di lavorare all'estero.
Buon primo maggio a chi ha il coraggio e la forza di rimanere in Italia.
Buon primo maggio ai lavoratori precari.
Buon primo maggio a chi è sfruttato sul lavoro.
Buon primo maggio a chi è costretto a fare lavori pericolosi.
Buon primo maggio a chi non verrà mai concesso un mutuo, o una pensione.
Buon primo maggio a chi non può scioperare.
Buon primo maggio a chi si diverte lavorando.
Buon primo maggio.