mercoledì 31 agosto 2011

Chris Cornell - The Keeper e la beneficenza

Conoscete Chris Cornell, il cantante statunitense leader dei Soundgarden, dei Temple of the dog e degli Audioslave?
Sulla sua pagina ufficiale da pochissimi giorni è possibile ascoltare il suo ultimo singolo, The keeper, traccia della colonna sonora del film "Machine Gun Preacher" prossimamente in uscita.
Basato su una storia vera, il film è diretto da Marc Forster (Neverland, Il cacciatore di aquiloni, Agente 007 - Quantum of solace) e vede come protagonista Gerard Butler (300, Il Fantasma dell'Opera) nel ruolo di Childers Sam, un ex criminale e spacciatore di droga che trova la fede in Africa orientale. Sconvolto dal caos in Sudan, Childers diventa un aiuto fondamentale per centinaia di bambini profughi in fuga dalla morte e dalla schiavitù.

Una parte del ricavato di The keeper, in vedita dal 30 agosto su iTunes a 1,29$, sarà devoluto alla Childers Sam's Angels, associazione di beneficenza dell'Africa orientale. A partire dal 20 settembre sarà possibile ascoltare tutta la colonna sonora del film "Machine Gun Preacher", che uscirà nelle sale americane il 23 settembre.

Chris Cornell

The keeper

I come from far away
My boots don't know this ground
But they know it's real
It doesn't take too long
For the road to become
A battle field

And before I let one more fire go out
Understand that I won't give one inch of ground
From underneath your's and my feet
Whatever the price happens to be

I may not be The Keeper of the flame
But I am The Keeper

Beauty and truth collide
Where love meets genocide
Where laughter meets fear
Confusion all around
As I try to feed these mouths
That never known singing

And before I let one more tear hit the ground
I will be the one standing between you and the sound of the rounds
Echoing out, out of the dark
The smoke and the spark
Aimed at the heart of the flame

I am The Keeper

I cannot see the light
At the end of the tunnel tonight
My eyes are weary

And before I let one more life get erased
From the ashes I will rise
For you and the ghosts of the names
The faces and frames
The love and the pain
For you I remain, though I'm not worthy of
Being The Keeper of the flame

I am The Keeper
I am The Keeper

Chris Cornell - The Keeper by chriscornell

lunedì 29 agosto 2011

I bambini imparano ciò che vivono

Sabato sera la famiglia Addams era riunita a cena per festeggiare il compleanno di Papà Orso e il diciottesimo in ritardo della cugina Giulia.
V., 6 anni, si gira verso di me e comincia la seguente conversazione:

V.: Lo sai che all'asilo facciamo religione?
Mercoledì: Già all'asilo?
V.: Sì, e ci hanno raccontato la storia di Gesù.
Mercoledì: Ah sì? E cosa hai imparato?
V.: Che c'era un ladro... come si chiamava?
Mercoledì: Barabba?
V.: Eh, sì, Barabba. Lo hanno messo in croce.
Mercoledì: E poi?
V.: E poi è arrivato Dracula ed è morto.
Mercoledì: o_O



I bambini imparano ciò che vivono.

Se un bambino vive nella critica impara a condannare.

Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.

Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.

Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.

Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.

Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.

Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.

Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.

Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.

Dorothy Law Nolte

venerdì 26 agosto 2011

La mia Top 5 di New York City


Sono tornata dal viaggio che aspettavo con ansia da anni, quello che sognavo ad occhi aperti ogni giorno e il cui desiderio riaffiorava ad ogni film ambientato nella città che non dorme mai.
New York non mi ha minimamente deluso, anzi, come mi era stato detto prima di partire da tutti quelli che l'avevano già visitata, la voglia di partire di nuovo ha già fatto capolino!
La grande mela mi è piaciuta tantissimo e non appena avrò trovato l'antidoto per il mal di testa costante che ho avuto là ripartirò alla scoperta delle attrazioni che non sono riuscita a scoprire nel tempo limitato che avevo.
Tra il marasma di monumenti, visi, scorci e musei che ho visto, alcuni mi hanno colpito più di altri. Ecco la mia top 5 del viaggio!

1. Broadway e la tradizione dei teatri

Una delle attrattive da non perdere per niente al mondo a New York è un musical a Broadway! Oltre al divertimento reale, quello delle risate sguaiate e degli applausi che ti spellano le mani, i musical dei teatri di Broadway sono scenografici e curati nel minimo dettaglio. Non c'è una voce o un passo fuori posto, è tutto perfettamente calcolato e il divertimento è assicurato. Io ho visto "Priscilla, queen of the desert" al Palace Theatre in Times Square... indimenticabile!

La locandina del musical

2. New York dall'alto: il Top of the Rock al Rockfeller Center e l'osservatorio sull'Empire State Building

Una cosa che faccio sempre arrivando in una città sconosciuta è salire in cima ad una collina e osservare il panorama dall'alto per capire come si snodano le strade, quali sono le distanze tra un punto e l'altro e scoprire scorci mozzafiato. A New York l'ho fatto salendo in cima a due tra i più alti grattacieli della città: il Rockfeller Center e l'Empire State Building. Quello che si può vedere da lassù toglie il fiato: dalla Statua della Libertà su Liberty Island ai palazzi di Manhattan downtown, da Central Park al ponte di Verrazzano uptown. Nelle giornate limpide si scorgono addirittura il New Jersey e il Connecticut.

L'Empire State Building

La vista dal Top of The Rock, direzione uptown

3. Il quartiere di Harlem

Anche se purtroppo sono passata molto velocemente da questo quartiere mi è rimasto nel cuore: sarà il meltin pot e la prevalenza di afro-americani e di comunità religiose di sudamericani, saranno i mercati vocianti all'aperto con merci economiche esposte alla rinfusa, saranno le vie (tra cui una dedicata a Malcolm X) che non sono pianeggianti come nel resto di Manhattan, sarà la storia fortemente legata al jazz e a nomi come Duke Ellington e Billie Holiday, ma Harlem merita decisamente una visita più approfondita.

La statua di Duke Ellington a Harlem - foto di alexmcchensey

4. Il MoMA

Durante i frenetici giri newyorkesi vale la pena "rilassarsi" in uno dei tanti musei della città. Mentre la visita al Met (Metropolitan Museum of Art) mi ha decisamente stancato (18 dipartimenti e 5 ore di visita...), quella al MoMA mi ha entusiasmato. In un paio d'ore si ha un'idea completa del museo e dei capolavori che contiene: Cézanne, Dalì, Matisse, Picasso, Van Gogh, Pollock, Warhol sono solo alcuni dei nomi degli artisti le cui opere sono esposte in questo scrigno.

Sara dietro il readymade "Ruota di bicicletta" di Marcel Duchamps

5. Central Park

Non a caso è chiamato il "polmone verde" di NYC: è immenso! Dopo aver camminato due ore si è solo a metà! Passaggio obbligato a Strawberry Fields, vicino al palazzo davanti al quale è stato assassinato John Lennon. Non sarà difficile trovare persone che corrono, vanno sui pattini, sullo skate, altre che fanno yoga nel parco o che giocano a baseball.

Strawberry Fields dentro Central Park

Le cose che ho apprezzato non finiscono di certo qui, quindi prevedo nuovi post in arrivo! ;)


giovedì 11 agosto 2011

La ricetta dei muffin


Estate: periodo di escursioni in montagna e raccolta di mirtilli! Se anche voi vi siete ritrovati con un sacco di frutti i bosco e non sapete che farne fate come mia sorella e preparate degli ottimi muffin!

Questi sono gli ingredienti per fare una dozzina di muffin:
  • 1 uovo
  • 125 g di zucchero
  • 60 g di burro
  • 250 g di latte
  • 250 g di farina
  • sale
  • 3 cucchiaini di lievito
  • 125 g di mirtilli

Questo è il procedimento per la preparazione dei muffin:

In una ciotola unire le uova e lo zucchero, aggiungere il burro fuso, il latte, la farina precedentemente mescolata con sale e lievito.
Passare i mirtilli nella farina e unirli all'impasto mescolando adagio.
Imburrare (io preferisco usare l'olio) e infarinare gli stampini per i muffin e riempirli a 3/4 con l'impasto.
Cuocere in forno a 180° per una mezzora scarsa. Quando sono gonfi e dorati significa che sono pronti per essere tolti dal forno e mangiati!

Varianti: usare le gocce di cioccolato al posto dei mirtilli e spolverare il tutto con un po' di zuchero a velo.

Consiglio: userei un po' più di zucchero e un po' più di lievito rispetto a quello indicato in ricetta... w la dolcezza!

mercoledì 10 agosto 2011

Desideri

"Vedi mai una stella cadere
e non ricordi cosa desiderare?"
Afterhours - Varanasy Baby




10 agosto. La notte di San Lorenzo.

Mi ricordo che, nonostante i 5 anni di latino al liceo, fu solo durante una lezione di etica all'università che capii l'intima connessione etimologica tra stelle e desideri.
Rimasi sconvolta dall'idea che i desideri (de-sidera) contengano nella parola stessa l'impossibilità di essere realizzati.


Cos'è in fondo un desiderio? Un anelito, un appetito, un agognamento, un capriccio, una frenesia, uno struggimento, una febbre, una voglia, una brama, un pungolo. In ogni caso, l'espressione di qualcosa che ci manca e che vorremmo o forse pensiamo di volere. Per questo ogni anno la notte di San Lorenzo mi mette addosso una pesantezza da cui non so scrollarmi.

Le nostre conversazioni sono spesso infarcite di lamentele, ma quando vediamo una stella cadente qual è il nostro primo pensiero? A me - per citare gli Afterhours - è capitato spesso di non sapere cosa desiderare. In fondo - penso - abbiamo già tutto quello di cui necessitiamo: non siamo né troppo poveri, né troppo soli, né ormai insensibili. Eppure non siamo mai pienamente felici.

Sono parole senza un punto d'arrivo o, per rimanere in tema, senza un destino come direbbero gli hispanohablantes. Li considererò vaneggiamenti di un'estate che mi sfugge tra le mani, che non prende il via se non a episodi sparsi, che mi mette di fronte alla realtà che le ferie non sono nemmeno paragonabili alla spensieratezza delle pause estive scolastiche.

Per aspera ad astra.

venerdì 5 agosto 2011

Viaggiare

Cosa significa per voi viaggiare?

Ho da poco intrapreso l'avventura di Travel Different e mi ritrovo a pensare sempre più spesso ai viaggi. Non so se esistano le coincidenze o, come si legge ne L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón:

"Le coincidenze sono le cicatrici del destino. Le coincidenze non esistono, Daniel: siamo solo marionette mosse dalla nostra incoscienza. Gli esseri umani sono disposti a credere a qualunque cosa tranne che alla verità."

Fatto sta che mi sono ritrovata a leggere questo articolo che riguarda 3 ragazzi che attraversano in 44 giorni 11 paesi, prendono 18 voli, percorrono 380000 miglia e con 2 telecamere e un terabyte di riprese realizzano questi 3 video che illustrano 3 concetti lineari di cosa significa viaggiare.
I video - e quindi il concetto di viaggio per loro - sono: MOVE, LEARN e EAT.
Mi ritrovo perfettamente d'accordo con loro: davvero belli questi video, fanno aumentare la voglia di viaggiare.

MOVE


LEARN


EAT


Credits:
Rick Mereki, Tim White, Andrew Lees
Video commissionati da STA Australia

Ciao a tutti, vado all'Isola d'Elba tre giorni!
E ferie siano!

Libero com'ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'e' niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...

Giudizi universali - Samuele Bersani


mercoledì 3 agosto 2011

Le canzoni su New York City

Il volo per New York dura circa sei ore, considerando anche il check in e le attese per recuperare i bagagli le ore aumentano: è d'obbligo avere un mp3 ben fornito. Meglio ancora se è pieno di canzoni su New York per entrare nel mood giusto.

Migliaia di musicisti si sono ispirati alla Grande Mela per le loro canzoni.
Ne riporto un po' e aggiungo alle mie preferite anche il video.
Enjoy!

Qual è la vostra preferita?
  • Frank Sinatra - New York New York


  • Sting - English man in New York


  • Lou Reed - Walk on the wild side

  • Leonard Cohen - Chelsea Hotel N° 2


  • Jay-Z & Alicia Keys - Empire state onf mind


  • REM - Leaving New York