mercoledì 30 novembre 2011

Spiacevoli novità Ryanair: arriva Ryanair Cash Passport

Chi di voi ha preso un volo Ryanair alzi la mano!
Chi è pratico della compagnia aerea low cost più conosciuta d’Europa saprà che il prezzo dei biglietti non è mai (o quasi) quello degli annunci e delle newsletter, ma bisogna sempre aggiungere dei costi aggiuntivi ai prezzi dei voli.
Questo non sarebbe un problema - anche se alcuni di voi si ricorderanno e rimpiangeranno i bei tempi in cui un volo poteva costare anche 1 centesimo - perché il volo rimane in linea di massima ad un prezzo low cost.


Il problema è che qualche settimana fa Ryanair ha annunciato l’introduzione di una propria carta prepagata - la Ryanair Cash Passport - realizzata in collaborazione con Mastercard. Questa, a partire dal 1 Dicembre 2011, rappresenterà l’unica soluzione per evitare il pagamento della commissione sull'acquisto del biglietto corrispondente a 6€ a tratta per voli internazionali e 7,26€ a tratta per quelli nazionali.

Quindi oltre a tasse aeroportuali, check in online e altre spese sarà obbligatorio aggiungere le spese per il pagamento a meno che non si possieda una Ryanair Cash Passport. L'acquisto della prepagata Ryanair ha dei vincoli abbastanza stretti, che costituiscono anche dei "contro" nel ragionamento sulla sottoscrizione o meno della carta.
Oltre a dover essere residenti in Italia, aver raggiunto la maggiore età ed essere titolari di una carta di debito o di credito emessa in Italia con un indirizzo di fatturazione italiano, essere in possesso di un passaporto, ci sono anche delle commissioni non indifferenti da sostenere.
Oltre al costo della carta stessa (10€ di cui 6€ rimborsati sotto forma di voucher per acquistare voli) e la commissione per la ricarica online (3€), troviamo delle spese più assurde come la commissione mensile di inattività addebitata sulla carta in caso di mancato utilizzo della stessa per sei mesi (3€) e la commissione per saldo negativo (15€)!
Assurdo, non trovate?

Ah, dimenticavo: l'importo minimo caricabile e ricaricabile sulla carta è di 175€!


Dal momento che, almeno per ora, non ho nessuna intenzione di acquistare la Ryanair Cash Passport, continuerò a pagare le commissioni sull’acquisto del biglietto, sperando che la compagnia irlandese rimanga il più possibile low cost e non ne inventi altre.
Come me la pensano anche altri blogger, che hanno deciso di pubblicare sui loro blog questa notizia: l'unione fa la forza!

Hanno parlato di Ryanair Cash Passport: Viaggiatori Low Cost, BeRoad, Girovagate, The Passenger, Turista gratis, Volo Gratis


martedì 29 novembre 2011

Clown dottori D.O.C.

Una delle mie più care amiche fa parte di Ridere per Vivere Toscana. Si tratta di una Federazione di Associazioni e Cooperative sociali che opera mediante la figura del Clown Dottore e del Volontario del Sorriso, negli ospedali con i bambini, le persone anziane, i diversabili e in tutte le situazioni di disagio socio-sanitario.

Mi ha girato un comunicato che vorrei che leggeste e diffondeste il più possibile, la questione mi sta particolarmente a cuore e merita attenzione. Grazie.


Recentemente sono apparse, anche sul territorio toscano, fantomatiche associazioni che raccolgono soldi a nome dei Clown Dottori, nascondendosi dietro quel naso rosso che è così facile reperire e che quasi automaticamente apre l’anima e la borsa dei malcapitati che credono di finanziare progetti di clown terapia.

Se si domanda a costoro dove operano divengono immediatamente evasivi, tendono a “squagliarsi”. La destinazione dei fondi raccolti, anche secondo le informazioni dei loro siti web, è a dir poco nebulosa.

L’onesto e professionale lavoro dei Clown Dottori rischia di essere contaminato, sminuito e danneggiato da sedicenti operatori per l’infanzia che, travestiti da clown, raccolgono soldi porta a porta per imprecisati e vaghi progetti di solidarietà.


Ridere per Vivere Toscana è presente da più di dieci anni sul territorio toscano e, grazie all'impegno professionale dei suoi Clown-Dottori e all’attività dei Volontari del Sorriso, in questi anni la figura professionale del Clown-Dottore si è integrata nello staff dei reparti in cui opera.

L’Associazione Ridere per Vivere nasce a Roma circa 20 anni fa e a quest’epoca risale la nascita della comico terapia in Italia. In seguito, ormai più di 10 anni fa, è nata l’Associazione Ridere per Vivere-Toscana e grazie alla sua esperienza, più tardi, è nata anche la Cooperativa Sociale Ridere per Vivere-Toscana, che ha ereditato tutto il patrimonio di conoscenze tecnico-scientifiche, le metodologie e le esperienze dell'Associazione omonima.


Oggi l’Associazione e la Cooperativa Sociale lavorano insieme, la prima grazie ai suoi Volontari del Sorriso, la seconda grazie ai Clown-Dottori, figure professionali specializzate. Associazione e Cooperativa aderiscono entrambe alla Federazione Internazionale Ridere per Vivere.

I Clown-Dottori di Ridere per Vivere-Toscana sono gli unici ad occuparsi di comico terapia negli ospedali S.Chiara di Pisa (dal 2000), Campo di Marte di Lucca e Lotti di Pontedera. Medici, infermieri e terapisti della riabilitazione lavorano fianco a fianco con questi buffi personaggi che rendono attivo e tangibile il potere terapeutico e riabilitativo del ridere e delle buone emozioni.

La pratica della scienza del sorriso (gelotologia), richiede una lunga esperienza formativa. Non ci si può improvvisare davanti al dramma di bambini e famiglie cui vengono diagnosticate malattie molto difficili e lunghe da guarire. Non si può pensare di cambiare le emozioni (e quindi lo stato dell’umore, il sistema immunitario, la realtà fisica del corpo) se non si è attenti ai contesti, se non si è in grado di diversificare la propria azione, se non si è morbidi e al contempo decisivi, insomma: professionali.


A livello nazionale Ridere per Vivere è una delle più antiche ed accreditate tra le associazioni che si occupano della clown terapia non solo in ambito sanitario (pediatrie, lungo-degenze, reparti oncologici, diversabilità) ma anche sociale (scuole, carceri, comunità in stato di emergenza). I nostri Clown-Dottori seguono corsi di formazione della durata di circa 400 ore, mentre i Volontari del Sorriso seguono corsi di formazione di circa 100 ore. Come noi, anche altre associazioni interpretano la figura professionale del Clown Dottore in modo assai serio (dal punto di vista della formazione, della professionalità, della continuità) e come noi la maggioranza di queste associazioni svolgono un servizio di volontariato (o professionale) riuscendo ad essere attive in modo continuativo sul territorio grazie anche alle donazioni che ricevono.

Un recente servizio della trasmissione Le Iene ha smascherato un banchetto truffa di falsi Clown Dottori. Ciò, se da un lato ha divulgato utilmente la notizia della truffa in atto in più parti d'Italia, dall'altro non ha fornito informazioni corrette relative alle oneste associazioni che si occupano di clown terapia.
 Esiste un modo per comprendere se dietro ad un banchetto colorato c’è ambiguità o se davvero quelle persone sorridenti e colorate operano con continuità e professionalità nei reparti?
 Sì, dovete fare qualche domanda precisa e stringente e pretendere chiarezza e trasparenza in ogni risposta. Chiedete, ad esempio, informazioni sull'Associazione, quali attività svolge, con che periodicità e in quali strutture del proprio territorio. E’ opportuno chiedere come vengono formate le persone che operano in ospedale e chiedere materiale informativo sulle attività per le quali vengono richiesti i finanziamenti.




Nonostante il periodo complicato in cui versa il nostro Paese, ci sono ancora persone che dedicano la loro vita, il loro tempo e le loro energie al servizio degli altri. Costoro rendono grandi servigi alla società. Riconosciamoli per quello che sono e per quello che offrono e diffidiamo delle imitazioni.


PER INFORMAZIONI: 
Ridere per Vivere


Le foto sono scattate da Giancarlo Cerri al Convegno “Clown-Dottori, 20 anni di comicoterapia in Italia” svoltosi a Lucca il 5 Febbraio 2011 e alla festa per i 10 anni di Ridere per Vivere–Toscana, svoltasi all’Ospedale Santa Chiara di Pisa il 12 Ottobre 2011.


lunedì 28 novembre 2011

Pay a Blogger Day



He could be doing so many other things...
...but he chooses to blog.
If you enjoy reading blogs,
give a little back.
At least one day a year pay a blogger.


Se siete degli assidui lettori di blog vi sarete domandati, almeno una volta, cosa ci guadagna un blogger a scrivere con costanza. Spesso la risposta è "niente" e vi assicuro che anche gli stessi blogger si interrogano sul perché passare tanto tempo davanti allo schermo a cercare cose interessanti, originali e non scontate da scrivere invece di fare altre cose più redditizie.

Dal mio canto posso dire che scrivo principalmente per passione, perché non riesco a fare altrimenti, per avvicinarsi ai lettori e consolidare o creare rapporti, per formare una rete di persone appassionate degli stessi argomenti e, non ultimo, perché sostengo la teoria che il vecchio curriculum vitae sia da abbandonare in favore dei mezzi 2.0, blog in primis.

Nonostante l'amore che metto in questo blog non ho resistito alla tentazione di calcolare - non per niente mi chiamano lucro - grazie al sito Pay a Blogger il valore monetario di Mercoledì tutta la settimana. Il risultato? Questo blog vale quanto una macchina usata!



Il 29 novembre è la giornata "Pay a Blogger", non vi chiedo soldi ovviamente (per sapere il mio IBAN contattatemi in privato!) ma, se vi va, oltre ai modi elencati qui potete mandare un tweet con l'hashtag #payablogger e magari aggiungere di seguire Mercoledì tutta la settimana! :)

giovedì 24 novembre 2011

Crepuscolare

Find out who you are before you regret it
Cause life is so short there's no time to waste it
So run my baby run my baby run

Garbage - Run baby run

Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è

Afterhours - Quello che non c'è


A cicli si ripresentano situazioni come deja-vu.
Quante cose possono succedere in tre anni?
Vite degli altri che diventano nostre, storie che si intrecciano, fili invisibili che legano più forte.

Delle persone partite e mai più tornate, degli affetti, del fiato sprecato, dei post sudati, delle ferite sempre aperte, dei tentativi, di prove di felicità. Ecco di cosa sono fatte queste giornate.
Delle condivisioni, di imbarazzi, del non sapere, dei desideri. Dell'iperuranio popolato di personaggi di romanzi anziché di idee immutabili e perfette. Sono Midori di Norvegian Wood. Sono Tiziana di Esche vive. Sono Antonia di Tutto torna. Cos'è il qui e ora?

Nelle belle facce di stamani ho rivissuto quel giorno di tre anni fa. Anche allora ero ad una laurea di un'amica. Solo che poi sono tornata a casa subito. Oggi come allora soffiava un vento gelido, la consapevolezza del ciclo della vita, dell'esserci pur nell'assenza come un esempio.
Dopo ogni crepuscolo c'è sempre un'alba.

Prometto che tornerò a scrivere di viaggi, di cose leggere ed evanescenti, allegre come schizzi d'acqua di mare e pallate di neve, di fatti poco impegnativi e folcloristici, di occhi che sorridono.


mercoledì 23 novembre 2011

Nomen omen

Leggevo e leggevo, ed ero affranto e solo e innamorato di un libro,
di molti libri,
poi mi venne naturale, e mi sedetti li,
con una matita e un lungo blocco di carta,

e cercai di scrivere, fino a che sentii di non poter più continuare
perché le parole non mi sarebbero venute come ad Anderson,
ma solamente come gocce di sangue dal mio cuore.
John Fante - Sogni di Bunker Hill



Ma guarda te dove si vanno a infilare le parole. Stanno nascoste per anni aspettando il momento giusto per uscire, per assumere un significato diverso da quello originario per cui erano state salvate dal fiume in piena dell'inchiostro scorso sotto le mie pupille.

Sul finire degli anni Settanta, John Fante, scrittore americano con origini abruzzesi reso cieco dal diabete e allettato a causa di due gambre amputate, detta alla moglie l'ultimo capitolo della saga di Arturo Bandini, il protagonista e alterego di Fante, anche lui un giovane italo-americano col sogno di diventare un grande scrittore.

In queste condizioni di salute precarie John Fante, settantenne, ci dà una grande lezione di vita: che ogni progetto è possibile purché si voglia realizzare, perché le parole quando devono uscire trovano il modo di farlo.

Poiché niente è perduto, voglio far tesoro dei prolungati silenzi di cui caratterizzo la mia esistenza, provando per una volta a uscire da un mutismo dettato dalla paura di perdere le cose a cui tengo, dando forma ai pensieri anziché ricacciarli indietro, provando ad esprimerli come sono evitando strategie e trasformazioni lungo il percorso cuore-testa.

Sarà difficile affermare quel nomen omen che stento a fare mio, e non importa sapere il latino per capire che più che un presagio il nome che mi è stato dato è un auspicio per il futuro.
Con apparente disinvoltura sogno di essere a poche ore da un esame, quando caricarmi addosso tutti i problemi del mondo era all'ordine del giorno e avevo molte strade aperte davanti a me e volevo imboccarle tutte, in quella smania di vivere che mi accompagna sempre.

venerdì 18 novembre 2011

In contemporanea a Pietrasanta (LU)


Dal 22 ottobre scorso fino all'11 dicembre 2011 a Pietrasanta, la Piccola Atene della provincia di Lucca, nella splendida cornice del Complesso di S. Agostino, espongono le loro opere risalenti al periodo 1980 – 2010 nove artisti dalla Versilia riuniti nella mostra "In contemporanea".

Gli artisti in questione sono Vittore Baroni, Dario Barsottelli, Carlo Battisti, Antonino Bove, Gian Luca Cupisti, Emanuele Giannelli, Marco Maffei, MaximoPellegrinetti, Claudio Tomei e la mostra è a cura di Antonella Serafini.


La Versilia, e Pietrasanta in particolare, è rinomata meta e fucina di artisti da tutto il mondo per l'attenzione che viene dedicata alla cultura come espressione di un intreccio di stili e linguaggi. I diversi orientamenti stilistici che hanno caratterizzato la Versilia degli ultimi trent'anni sono qui riuniti a testimonianza di questa vivacità. La mostra “IN CONTEMPORANEA | 9 artisti dalla Versilia 1980 – 2010” dà la possibilità a un significativo gruppo di artisti nati o cresciuti in Versilia di esporre opere di diversi stili e di grande interesse per i visitatori.


Il percorso espositivo merita una visita anche per l'ambiente in cui è allestito: la chiesa e il chiostro di Sant’Agostino si trovano nel cuore di Pietrasanta ed ospitano negli edifici adiacenti la Biblioteca Comunale e il Museo dei Bozzetti.
La mostra è una riflessione sugli ultimi trent’anni dell’arte in Versilia espressa tramite circa cento opere tra video arte, mail art, performance e installazioni, pittura e scultura, il tutto con sviluppo cronologico.

Nel week-end la rassegna si arricchisce di performance e incontri per approfondire le tematiche sviluppate. Ad esempio, la settimana scorsa ho visitato la mostra ed ho assistito a uno spettacolo canoro collegato alla parte contemporanea della mostra.

Laura in contemplazione...

Informazioni utili

Mostra: IN CONTEMPORANEA | 9 artisti dalla Versilia 1980 – 2010
Artisti: Vittore Baroni, Dario Barsottelli, Carlo Battisti, Antonino Bove, Gian Luca Cupisti, Emanuele Giannelli, Marco Maffei, Maximo Pellegrinetti, Claudio Tomei
a cura di Antonella Serafini

Qui le schede degli artisti.

Date esposizione: 22 ottobre – 11 dicembre
Luoghi: Chiesa e Chiostro di Sant'Agostino (via Sant'Agostino, 1 55045 - Pietrasanta)
Orario: dalle ore 16 alle 19; chiuso il lunedì
telefono: 0584795500

Ingresso libero

mercoledì 16 novembre 2011

Sabbie mobili


Se c'è un motivo trovalo con me

Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Le tue paure addormentale con me
Se c'è un motivo

Subsonica - Dentro i miei vuoti


Ho sempre subito il fascino del mare d'autunno, delle sferzate di aria gelida sul viso nelle giornate di sole. La vista delle Apuane dal molo, la sabbia sotto i piedi e gli straccali a riva mi attaccano a questa terra in cui sono nata e cresciuta con una forza magnetica. Alberghi vuoti e passeggiata piena di gente per il giro della domenica col cappotto buono: c'è un che di decadente in questa immagine della Versilia, eppure così realistica.

So cosa dice l'eco di discorsi già fatti, dei desideri inespressi e sepolti, di un letargo che mi spaventa perché sa di abitudine. Conosco la vacuità della domenica, il bisogno di avere impegni, di inventare scuse per uscire, lavori da consegnare, libri da finire, schiena contro schiena a fissare due punti distinti. Conosco la paura della solitudine, i vuoti colmati a forza, l'invidia della felicità altrui, l'inconsistenza dei discorsi che dovrebbero incoraggiare.

La spiaggia in autunno porta ancora i segni dell'estate, come reperti moderni spuntano formine di plastica dei bimbi, sedie rimaste da qualche grigliata, tronchi portati dal mare e usati come panca per un falò dal tramonto all'alba come quando eravamo piccoli e si sconfiggeva l'umidità stringendoci sotto un sacco a pelo.

Anche te porti i segni dell'estate. Ho voglia di guardarti senza dire nulla, fissiamo il mare calmo come due scemi e riempiamoci di attenzioni, gesti di una semplicità disarmante che avevo sepolto sotto le ceneri dell'ultimo falò. Le domande che ci facciamo ci escono dagli occhi, occhi in cui sciabordano immagini di mondi lontani, di terra scura e limosa e sabbie mobili sempre in agguato.

Sarà il mare a darci una risposta.
Passerà, ti dico. Passerà.

lunedì 14 novembre 2011

Una canzone per ogni giorno della settimana

Uno dei problemi della società moderna dopo la caduta del governo Berlusconi è: "che musica ascoltiamo oggi in ufficio"?!
Per risolvere questo problema che attanaglia il terziario di un paese vi propongo questa selezione da usare ad libitum.
Con queste siete a posto almeno per... una settimana!
La lista può essere integrata coi vostri preziosi contributi!

Lunedì
:
- Franco Battiato - Segunda feira
- The Bangles - Manic Monday
- The Mamas & The Papas - Monday Monday
- Vasco Rossi - Lunedì
- Lucio Dalla - Lunedì
- Boomtown Rats - I Don't Like Mondays
- Eric Clapton - Stormy Monday

Martedì:
- The Roling Stones - Ruby Tuesday
- Lynyrd Skynyrd - Tuesday's gone
- David Bowie - Love You Till Tuesday

Update (grazie a I.)
- Sergio Godinho - é terça feira

Mercoledì:
- John Frusciante - Wednesday's Song
- Johnny Cash - A Wednesday Car
- Tori Amos - Wednesday
- Crash Kings - I's only Wednesday
- Freya - It's already Wednesday
- America - Wednesday Morning (cover)
- Simon & Garfunkel- Wednesday Morning 3 A.M.
- John Lee Hooker - Wednesday Evening Blues
- Drive-By Truckers - Wednesday
- Jimmy Eat World - Wednesday
- The Undertones - Wednesday Week

Giovedì:
- David Bowie - Thursday's child
- David Axelrod - Holy Thursday

Venerdì:
- The Cure - Friday I'm in love
- Articolo 31 - Venerdì
- The Darkness - Friday Night

Update (grazie a Stefano)
- Katy Perry - Last Friday night

Sabato:
- The Undertones - When Saturday Comes
- King Crimson - Book of Saturday
- Fall Out Boy - Saturday
- Elton John - Saturday Night's Alright For Fighting
- Whigfield - Saturday Night

Update (grazie Ilaria!):
- Vinicio Capossela - Sabato al Corallo

- Giorgio Gaber - È sabato
- Sergio Caputo - Un Sabato Italiano

Update (grazie a Girovagate e cox):
- Cat Steven - Another Saturday Night
- Claudio baglioni - Sabato pomeriggio

Domenica:

- The Velvet Underground - Sunday Morning
- U2 - Sunday Bloody Sunday
- Fabrizio De André -
La domenica delle salme
- Hurts - Sunday
- Scorpions - Loving you like Sunday morning
- Morrissey - Every day is like Sunday
- Fabio Concato - Domenica Bestiale
- Daniele Silvestri - Sempre di domenica
- Antonello Venditti - Buona domenica
- Vasco Rossi - Domenica lunatica
- J.AX - Domenica Da Coma
- Só pra Contrariar - Domingo
- Gilberto Gil e Os Mutantes - Domingo no Parque
- Celso Fonseca e Ana Carolina - Um dia de domingo


sabato 12 novembre 2011

Picasso: continua la mostra a Pisa a Palazzo Blu

In un ipotetico sondaggio in cui si chiedesse il nome del primo pittore o artista che viene in mente, sono convinta che la maggior parte delle persone risponderebbe Pablo Picasso. Del resto l'artista, coi suoi 70 anni di carriera, è stato il più prolifico del XX secolo ed è considerato da molti il padre dell'arte moderna.
Quello che mi interessa capire, al di là della fama meritata come pittore, ceramista e quant'altro, è il Picasso uomo, dal momento che sono fermamente convinta che qualsiasi artista sia influenzato dalla vita privata e che le opere siano frutto della somma dell'esperienza vissuta, della società e della personalità.

La conferenza stampa della mostra "Pablo in Blu" a Palazzo Blu a Pisa

Andaluso di nascita e barcellonese d'adozione, Pablo Picasso y Ruiz nasce nel 1881 in una famiglia già votata alla pittura. Il padre, infatti, era professore di disegno e il figlio dimostrò fin da subito le sue qualità eccezionali come giovane pittore di alta qualità. Picasso era ben consapevole di queste doti e non dubitò mai che la sua carriera sarebbe stata un grande successo, tanto che, come tutti i pittori ambiziosi del tempo, si recò a Parigi dove espresse il suo "Periodo Blu", seguito dal "Periodo Rosa".
Il periodo parigino di Picasso ci restituisce un'immagine squallidamente affascinante fatta di circoli di poeti e artisti bohémiens, un amore ricambiato con la modella Fernande Olivier e i primi successi presso i collezionisti a soli 26 anni.
Fu proprio a questa età che dipinse il capolavoro "Le Demoiselles d'Avignon", il quadro rivoluzionario che diede il via al Cubismo e conservato al MoMa di New York. A Palazzo Blu all'interno della mostra "Pablo in blu" si trova un dipinto preparatorio esposto raramente: "Nu aux bras levés".
Sicuramente l'artista fu influenzato dall'aver conosciuto un pittore di talento come Georges Braque, col quale cambiò il corso dell'arte abbandonando l'idea tradizionale secondo la quale un dipinto doveva ritrarre una scena o un oggetto da un unico punto di vista.

All'interno della mostra a Palazzo Blu

La vita amorosa di Picasso è stata piuttosto turbolenta e questo si è rispecchiato nella produzione artistica: tante sono le donne amate, tante sono le forme d'arte in cui si è cimentato continuando a esplorare la propria visione personale fino alla morte, che lo colse novantaduenne per un attacco di cuore nella sua villa in Provenza dove aveva trascorso gli ultimi quindici anni della sua vita.
Dopo l'amore con Fernande Olivier, Picasso a Roma si innamorò della ballerina Olga Koklova. I due si sposarono ed ebbero un figlio, Paulo, ma la stabilità della coppia entrò in crisi quando Picasso conobbe Marie-Thérèse Walter, una ragazza di 17 anni (lui ne aveva 45) dalla quale ebbe una figlia, Maya. Il fallimento del matrimonio con Olga gettò Picasso in uno stato di profonda depressione che ebbe ripercussioni anche nel suo lavoro, dando inizio al periodo poetico dell'artista. Ben presto il posto di Marie-Thérèse fu preso dalla fotografa Dora Maar e, dopo qualche anno, dalla ventunenne Françoise Gilot, dalla quale ebbe Claude e Paloma. Da questo momento in poi comincia il percorso di Picasso dedicato alla ceramica, destinata a imporsi prepotentemente nella sua produzione degli ultimi anni.
Le storie di Picasso non finiscono qui, dopo Françoise Gilot Picasso sposò Jacqueline Roque e con lei si stabilì in Costa Azzurra. Gli ultimi anni della sua vita furono straordinariamente prolifici e vitali, anche se il decadimento fisico e il contrasto giovinezza/vecchiaia lo ossessionarono fino alla fine dei suoi giorni, in una sorta di esorcizzazione dell'ineluttabile morte.


La serie "Jacqueline" esposta a Palazzo Blu a Pisa fino al 29 gennaio 2012

Il geniale artista ci ha lasciato una quantità innumerevole di pitture, sculture, ceramiche, opere grafiche, ha lavorato perfino per il teatro realizzando costumi e scene. Palazzo Blu ha superato la difficoltà di organizzare una mostra che potesse includere le varie sfaccettature del percorso artistico del maestro spagnolo proponendo un itinerario espositivo strutturato come una sorta di racconto biografico e mettendo in luce l'evoluzione artistica del genio spagnolo, ma anche le diverse tappe della sua lunga e movimentata esistenza, che inevitabilmente si intreccia con i drammatici avvenimenti del secolo scorso. Le opere esposte provengono prevalentemente dal Museu Picasso di Barcellona, dai musei di Malaga, Antibes e New York.

Tuttavia, tra le leggende che aleggiano intorno al nome di Pablo Picasso è difficile discernere ciò che è reale da ciò che, invece, è stato inventato. Dal canto suo, però, il grande Pablo non sembrava dare troppo peso a quanto la stampa scriveva sul suo conto: era sufficiente che in qualche modo si parlasse di lui.

Potete trovar orari, indirizzi e gli altri post dedicati alla mostra qui, qui, qui e qui.
Tutte le foto del post sono di Alessandro Beneforti.

giovedì 10 novembre 2011

Tutto scorre

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

In un giorno di pioggia - Modena City Ramblers

[...]
E a noi non resta che scriverle in fretta
perché poi svaniscono
e non ritornano più.

Una canzone per te - Vasco Rossi

Pioggia - Foto di toshi_it su Instagram

Scendono ininterrottamente gocce dal cielo, riempono i campi, inondano le strade, fanno straripare i tombini, sommergono le città. Genova affoga, l'Isola d'Elba crolla sotto il peso di argini rotti, acqua dappertutto, tutto scorre.

Cade o non cade il governo, non c'è la maggioranza in Parlamento, le borse precipitano insieme alla nostra credibilità. "Questa è l'Italia" pensiamo e speriamo che tutto si sistemi come è sempre successo, coi soliti escamotage che hanno salvato la giovane repubblica peninsulare grazie all'italico ingegno fin dalla notte dei tempi.

Mentre siamo impegnati a sperare che un domani sia possibile o a sognare un'evasione - liberi tutti e chi s'è visto s'è visto - o più semplicemente siamo lì che facciamo la spesa, ci laviamo i denti o fissiamo il vuoto televisivo, la gente è trascinata via dalla forza delle tonnellate d'acqua. Sono cieli neri che solo a pensarli sgombri di nuvole ti senti di tradire chi sta peggio di te.

Quando tutti maledicono il temporale io ne prenoto uno per rifugiarmi sotto le coperte e darmi risposte, confido nei se e immagino i come. Sarà come abituarsi a un nuovo percorso quando si cambia casa, come stupirsi di fronte alle evidenze che non avevo mai notato.

E mentre sono occupata a fare altri programmi arrivi tu.


mercoledì 9 novembre 2011

Wednesday's song - John Frusciante



Lyrics

You’ll make it through the day
See things another way and behold

Listen to Wednesday’s Song
This night you go home alone
How the sane go upright
How you like another night

You’re back under my hat
And even knowing that you’re a whore
Nothing ever meant more
Than switching rooms through a door
Out into another one
Frames flash inward

And you know
I have seen the world enough
I’ve drowned in my thoughts a lot
Deep in rains that swirl above
I cancelled heaven I concede

Another word to say
When everything’s ok you go down

And pulling up the slack
And never coming back
An alarm
Ringing to set the sun
No one ever becomes
What others thought they should’ve been
Inside they’re what they can see

You know I do miss this girl
To show I am in a swirl of sun
Being what i’ve got
The joy
I cancelled heaven I concede
Everything that I believe
I cancelled heaven I concede



Traduzione

Ce la farai un giorno
A vedere le cose in un altro modo

Ascoltando “Wednesday’s Song”
Questa notte andrai a casa da sola
Come il sano di mente che va dritto
Come ti piacerebbe un’altra notte

Tu sei di nuovo nella mia mente
E pur sapendo che sei una puttana
Nulla ha più senso
Di passare attraverso una porta
Da una camera all’altra
Sono immagini che ho dentro

E sai
Ho visto abbastanza il mondo
Ho annegato nei miei pensieri a lungo
Sprofondando nelle piogge che venivano
Riconosco di aver cancellato il cielo

Ho un’altra cosa da dire
Quando tutto è ok tu ti butti giù

Ti ho lanciato una cima
Ma non è mai tornata indietro
Una sveglia
Suonava al tramonto del sole
Nessuno diventa mai
Ciò che gli altri pensavano che sarebbe dovuto essere
Dentro sono ciò che possono vedere

Lo sai che perderò questa ragazza
Per mostrare che sono in un turbinio di sole
Per essere quello che ho
la gioia

Riconosco di aver cancellato il cielo
Tutto ciò che io credo
Riconosco di aver cancellato il cielo

martedì 8 novembre 2011

C'è posta per me: le magliette Toprural!

Vi ricordate il post sugli scout?
Dopo una "leggera" campagna di marketing spicciolo, un sacco di favori promessi, mail minatorie e un paio di denunce per stalking ho vinto il terzo premio del concorso Toprural "Raccontaci la tua storia rurale".
Aver scomodato fino al quarto grado di parentela e aver soffiato via la polvere dalla rubrica dei numeri di telefono dei compagni delle scuole materne non è stata impresa da poco ma ne è valsa la pena: oggi ho ricevuto un pacco direttamente da Madrid!

Vabbé che di pacchi ce/se ne tirano tanti, ma qui il mittente era risaputo senza leggere l'etichetta: non poteva che contenere le anelate magliette di Toprural! Aprendo il pacco ho avuto la conferma: oltre alle 10 esclusive T-shirt con stampa Toprural c'era una lettera che ricordava che adesso vanno diffuse tra coloro che mi hanno sostenuto nella campagna acchiappa-voto!

Quindi adesso viene il bello: distribuire le T-shirt e vedere una foto con indosso la maglietta pubblicata sulla bacheca Facebook di Toprural! Ho già in mente un po' di persone a cui regalare l'ambita maglietta, però alcune sono sempre disponibili, affrettatevi! ;)

In foto potete vedere la maglietta e... l'invasione delle formiche! :)
Grazie a Toprural per la nomination e il premio (la scheda regalo Decathlon è in viaggio!) e grazie a tutti voi che mi avete votato! Eravate 223 alla fine delle votazioni, siete diventati 237 dopo un paio di giorni ma vi voglio bene lo stesso!

GRAZIE!



sabato 5 novembre 2011

I blogger di Travel Different a Volterra

La vista dall'AgriHotel Il Palagetto - foto di Rosario Franzoni

Tra poco partirò alla volta di uno dei borghi toscani più affascinanti, la bella Volterra situata sulle colline pisane.

L'occasione che mi spinge a Volterra è più che gradita: incontrerò per la prima volta i blogger di Travel Different, il magazine online di viaggi nato a luglio che ha già ricevuto una nomination ai Macchianera Blog Awards! Ho già incontrato alcuni di loro, ma altri li conosco solo virtualmente quindi sono davvero curiosa!

Saremo ospiti dell'AgriHotel Il Palagetto grazie all'invito dell'amico Rosario, conosciuto in occasione del Pisa Blog Tour. Circa un mese fa Francesca ed io siamo state al Palagetto e ci siamo fin da subito stupite della bellezza della struttura, molto curata e immersa nella natura. Insomma... so già che staremo benissimo!

Potete seguire la nostra prima riunione ufficiale su Twitter con l'hashtag #volterradifferent o su Facebook sulla pagina di Travel Different. Oltre alla riunione avremo occasione di visitare la città (da bravi travel blogger) e di mangiare le specialità del luogo.

Vi lascio con una perla di saggezza di mia mamma:
Serena: Mamma, questo fine settimana sono a Volterra!
Mamma: Con chi?
Serena: Con i blogger di Travel Different e i loro partner.
Mamma: Ah, allora te metti i dischi?! :)




mercoledì 2 novembre 2011

Due donne sole in Marocco? Si può!

A pochi giorni dal rientro da una splendida vacanza in Marocco la domanda che ci è stata rivolta più frequentemente è stata "è sicuro per due donne sole viaggiare in Marocco?" nelle varianti "non vi hanno ancora rapito?" "per quanti cammelli volevano scambiarvi?" e "quanto vi hanno rotto le palle?". La risposta alla domanda sulla sicurezza è sì, ma con qualche accortezza: è sempre valido il detto massarosese tanto in voga in casa mia "meglio ave' paura che toccanne"!


Devo premettere che sia Laura che io siamo avvezze a girare e non ci affidiamo mai a viaggi organizzati, quindi definirci donne di mondo forse è azzardato ma non siamo nemmeno delle novelline inesperte. Nonostante questa premessa c'è da dire che non sempre l'esperienza basta: a volte è questione di fortuna (o fattore C che dir si voglia).
Le premesse sono finite, andiamo ai consigli!

A differenza di quanto si possa pensare, il problema principale non è stato sorvegliare le borse (abbiamo girato sempre con 2 smartphone e 2 reflex al collo), quanto evitare di rispondere ai commenti espliciti e insistenti che ogni minuto ci venivano rivolti. Era tutto un "Belles filles", "Beautiful girl", "Françaises? English? Españoles? Italiane?" che i gestori del riad ci hanno consigliato di ignorare. Ci è toccato non rispondere e la cosa mi pesava perché mi sembrava di essere maleducata, però l'atteggiamento ha ripagato.

Un altro consiglio riguarda le "Faux Guides", ossia le guide improvvisate che spuntano come funghi a ogni angolo di strada. Tutti sembrano volerti aiutare a trovare i posti di interesse e non lo fanno per niente in cambio ovviamente. Però, nonostante le guide cartacee sconsiglino di fidarsi, noi ci siamo sempre affidate a loro e ci siamo trovate bene (a parte un brutto ceffo nella Mellah, il quartiere ebraico, ma questa è un'altra storia). Vi suggerisco, per quanto questo possa sembrare crudele, di farvi portare in giro dai bambini: anche loro vi condurranno nei negozi dei loro parenti e amici, ma non siete costretti ad acquistare e alla fine del giro potete lasciare loro qualche dirham. Per la cronaca: Laura ed io siamo uscite dalla medina dopo aver girato con due bambini di una decina d'anni con una borsa di cammello, una cintura, un olio di argan, un olio di cedro, una scorta di té alla menta per la prossima decina di anni, tre foulard fatti mano, orecchini e braccialetti per un reggimento e sicuramente mi sto scordando qualcosa! Non so come abbiamo potuto resistere dall'acquistare qualche tappeto, forse pensando ai 10 chili del bagaglio a mano della Ryanair!

Capitolo taxi: vige l'anarchia. Abbiamo cominciato la vacanza con un incidente, il tassista ha svoltato senza guardare e ha colto in pieno un bambino che veniva a tutta velocità giù da una discesa in bicicletta. Risultato: un fanalino rotto, un po' di strizza e il bambino che se n'è andato senza fiatare. Episodi a parte, le tariffe sono molto variabili e dipendono dall'onestà del tassista, non tutti azionano il tassometro ma i prezzi sono sempre bassissimi (per andare dalla medina alla città nuova spendevamo l'equivalente di 1€ per una decina di chilometri). Inoltre, è buona cosa scrivere l'indirizzo in arabo, a volte non ci capivano in francese.



Last but not the least: le mance. In Marocco la mancia, come in buona parte dei paesi arabi, è da considerarsi facoltativa ma allo stesso tempo è una buona pratica a tutti i livelli sociali. Ci è stato consigliato di lasciare l'equivalente di 2-3€ alle guide, 1€ ai tassisti e qualcosa in più ai ragazzi del riad in cui abbiamo alloggiato e il 10% al ristorante.

Avete altri consigli da dare a due donne sole in giro per il mondo?